
L’album “X” di Rigno è un esordio che non ha paura di mostrare muscoli e fragilità. È un viaggio sonoro che mescola pop, dance e rap, costruendo un manifesto generazionale che balla tra le rovine di amori e le speranze di rinascita. Il suono è moderno, spesso fresco e accattivante, anche se a tratti tende ad avvitarsi su se stesso, perdendo un po’ di coesione. La produzione, però, segue una strada precisa e riconoscibile, un filo conduttore che lega l’intero progetto, sebbene alcuni brani, come “Sogno Americano”, lascino la sensazione di un potenziale inespresso, come se avessero bisogno di più aria e minuti per dispiegare completamente le ali.
Il cuore pulsante del disco è senza dubbio “Il tuo letto”. È questo il pezzo che meglio di ogni altro racchiude il potenziale dell’artista: linee melodiche solide che entrano in testa, una produzione eccellente con un mood leggermente dark e un testo che non si accontenta della superficie. È una canzone che fa stare bene, un gran pezzo che convince e conquista. L’unico neo, condiviso con altre tracce dell’album, è un finale un po’ brusco, quasi sbrigativo. Questa sensazione che manchi una sorta di “secondo tempo” è una costante che lascia l’ascoltatore con un pizzico di amaro in bocca, desideroso di un’evoluzione che non sempre arriva. Altro momento di grande interesse è “Diversa Mente”, un brano dall’incedere pop-dance che sorprende per una produzione coraggiosa, capace di sfiorare persino territori vicini al jazz. E non stupirebbe se “Nel Vento che va” trovasse presto la sua strada in radio, grazie al suo appeal da potenziale singolo.
A chiudere l’album arriva la sorpresa più grande: “Niente di Speciale”. Una ballad per solo pianoforte, delicatissima, particolare e di una bellezza disarmante, che spiazza completamente l’ascoltatore. Qui la voce di Rigno si mostra nella sua forma migliore, risultando la performance più sentita e riuscita del disco.
In definitiva, “X” dimostra che Rigno ha talento e, cosa ancora più importante, una sua identità. Non teme di prendersi dei rischi nella scrittura e il potenziale è chiaramente percepibile. La strada è quella giusta. Per il futuro, sarà fondamentale lavorare sulla varietà degli arrangiamenti e dare più respiro alle canzoni, ma le fondamenta su cui costruire sono solide e promettenti. Il ragazzo ci sa fare.




























