IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
Home > Recensioni

Recensioni

MEGANOIDI Mescla

meganoidi mescla
Fra una ventina di anni, quando si saranno fermati (se si fermeranno...), il fenomeno Meganoidi andrà studiato perché ha rappresentato un caso particolare della discografia italiana, oltre a incarnare anime diverse dalla fondazione sino a questo "Mescla". Fedeli a un rock che negli anni ha visto varie declinazioni, il nuovo lavoro della band genovese questa volta flirta con il funk e si avvicina sempre più alle coordinate della moderna canzone d'autore. Insomma, della spensieratezza degli esordi, oggi è rimasto poco ed è del tutto normale crescendo. Questi Meganoidi del 2020 sono attenti osservatori di quello che si muove attorno…

Score

QUALITA' - 63%

63%

63

Fra una ventina di anni, quando si saranno fermati (se si fermeranno…), il fenomeno Meganoidi andrà studiato perché ha rappresentato un caso particolare della discografia italiana, oltre a incarnare anime...

Leggi Articolo »

MONOLITE Monolite

monolite
La proposta è ancora un po' troppo derivativa, ma il flirta col pop non è malaccio e ci incuriosisce vedere come si evolverà in futuro. L'EP dei Monolite mette in mostra cinque adrenalinici brani di matrice puramente rock, rigorosamente made in Italy, che raccontano il costante conflitto tra l’Io interiore e l’Io esteriore. . Manca il singolo giusto,…

Score

QUALITA' - 62%

62%

62

La proposta è ancora un po’ troppo derivativa, ma il flirta col pop non è malaccio e ci incuriosisce vedere come si evolverà in futuro. L’EP dei Monolite mette in...

Leggi Articolo »

GIULIA MUTTI La testa fuori

giulia mutti
Ai giornalisti - lo ammettiamo - piacciono da matti gli accostamenti. Quindi facciamo anche noi sfoggio di spiccata superficialità e accostiamo Giulia Mutti ad Alanis Morissette. Ovviamente è un'iperbole, un azzardo, ma il suo "La testa fuori" - specialmente quando alza il ritmo, leggi la title track - ci ha fatto venire in mente la popolare cantautrice canadese. Ora facciamo i seri. Quello di Giulia Mutti è un cantautorato pop che mette in mostra 9 brani scritti benissimo (quasi tutti i versi sono chiusi in rima bene, senza forzature) e se è vero che gli arrangiamenti sono semplici, è…

Score

QUALITA' - 69%

69%

69

Ai giornalisti – lo ammettiamo – piacciono da matti gli accostamenti. Quindi facciamo anche noi sfoggio di spiccata superficialità e accostiamo Giulia Mutti ad Alanis Morissette. Ovviamente è un’iperbole, un...

Leggi Articolo »

DARMAN Necessità Interiore

darman necessita interiore
Il terzo album di Darman (nome d’arte di Dario Mangiacasale), dal titolo “Necessità interiore”, è ambizioso e pretenzioso il giusto. I dieci brani scritti, prodotti e arrangiati dal cantautore calabrese di base a Torino, si affacciano al balcone del rock italiano senza seguire una linea di continuità con altri progetti magari più noti - ok, la lezione degli U2 compare qua e là lungo la scaletta, ma è solo una timida fascinazione, perché in tutta onestà lo stile vira più verso un rock sperimentale. Gli arrangiamenti sono vari e quasi sempre efficaci, i testi raccontano mondi moderni con un…

Score

QUALITA' - 72%

72%

72

Il terzo album di Darman (nome d’arte di Dario Mangiacasale), dal titolo “Necessità interiore”, è ambizioso e pretenzioso il giusto. I dieci brani scritti, prodotti e arrangiati dal cantautore calabrese...

Leggi Articolo »

LUCA MADONIA La Piramide

luca madonia piramide
"La Piramide" è un disco di duetti: 9 brani inediti e la delicata rilettura di "Quello che non so di te" con Franco Battiato. Un album elegante, che rispecchia piuttosto bene la personalità di Luca Madonia, che ormai, dopo tanti anni di onorata carriera, maneggia il cantautorato con fare artigiano e piglio deciso. Muovendosi con disinvoltura fra epoche diverse e svecchiando i classici stilemi della canzone d'autore italiana. Ecco quindi che l'iniziale "Allora Fallo" (featuring Enrico Ruggeri), con il suo incedere funk, rappresenta un perfetto biglietto da visita. Ma è con "Guarda come scorre" (featuring Mario Venuti) che l'artista…

Score

QUALITA' - 73%

73%

73

“La Piramide” è un disco di duetti: 9 brani inediti e la delicata rilettura di “Quello che non so di te” con Franco Battiato. Un album elegante, che rispecchia piuttosto...

Leggi Articolo »

EMANUELE VIA & CHARLIE T Resina

emanuele via charlie t resina
Siamo sempre restii nel recensire dischi italiani strumentali, non per snobismo, ma perché mediamente sono noiosi o pretenziosi o banali o tutte e tre le cose. Quindi è un comparto che preferiamo frequentare senza logica di continuità. E senza logica di continuità eccoci approdati a questo "Resina", album strumentale che segna l’esordio di questo progetto nato dall’incontro tra il pianista Emanuele Via (membro degli Eugenio in Via Di Gioia) e il quartetto Charlie T, composto da Matteo Mandurrino (violino), Chiara Di Benedetto (violoncello), Fortunato D'Ascola (contrabbasso), Antonella De Franco (arpa). Il disco è dedicato al legno, il materiale di cui sono fatti gli strumenti…

Score

QUALITA' - 72%

72%

72

Siamo sempre restii nel recensire dischi italiani strumentali, non per snobismo, ma perché mediamente sono noiosi o pretenziosi o banali o tutte e tre le cose. Quindi è un comparto...

Leggi Articolo »

THE MILLS Cerise

the mills
Impossibile recuperare la paternità originaria del rock proposto dai The Mills, perché si perde nella notte dei tempi ed è un po' come le stelle, che sono di tutti e di nessuno. Questo primo disco è un concentrato di rock Anni Settanta/Ottanta/Novanta, che fa venire in mente le cose più scanzonate dei Nirvana, ma in realtà i rimandi possono essere tanti e vari. Questo per dire che il suono di "Cerise" è estremamente derivativo, così derivativo che le canzoni potrebbero persino essere delle cover. Insomma, l'originalità non abita qui, ma l'album intrattiene e la perfetta durata (24 minuti) danno…

Score

QUALITA' - 60%

60%

60

Impossibile recuperare la paternità originaria del rock proposto dai The Mills, perché si perde nella notte dei tempi ed è un po’ come le stelle, che sono di tutti e...

Leggi Articolo »

OLDEN Prima che sia tardi

olden prima che sia tardi
"Prima che sia tardi” è il quinto album del cantautore catalano di origini perugine Olden. La produzione artistica è di Flavio Ferri (Delta V) e si sente tutta, soprattutto negli arrangiamenti e nella corposità del suono. Nella bonus track “Fiume Amaro” compare anche il mai celebrato abbastanza Umberto Maria Giardini, la cui presenza rappresenta una sorta di post-it per ricordarci le coordinate del cantautorato di Olden. La poetica di "Prima che sia tardi" attraversa le epoche, e abbraccia De André (in "Aquilone") e il Manuel Agnelli di "Padania". A Olden piace parlare di sentimenti, la sua scrittura è matura per muoversi agile fra…

Score

QUALITA' - 71%

71%

71

“Prima che sia tardi” è il quinto album del cantautore catalano di origini perugine Olden. La produzione artistica è di Flavio Ferri (Delta V) e si sente tutta, soprattutto negli arrangiamenti e...

Leggi Articolo »

MAX ZANOTTI A un passo

max zanotti a un passo
Max Zanotti, da sempre, ha con l'intimità un rapporto di devozione. Quindi questo "A un passo" non sorprende, perché se da un lato è vero che l'ex leader dei Deasonika mette distanza fra sé e il rock (la materia prima della sua carriera artistica), dal lato opposto questo compact sembra avere tutti i connotati dell'urgenza artistica. Insomma, non un disco da fare tanto per fare, ma un disco da fare per il bisogno di farlo, abbassando i toni e raggruppando un po' di amici. Sì, perché lungo la scaletta troviamo - ad esempio - Georgeanne Kalweit (Delta V) e Francesco Setta,…

Score

QUALITA' - 69%

69%

69

Max Zanotti, da sempre, ha con l’intimità un rapporto di devozione. Quindi questo “A un passo” non sorprende, perché se da un lato è vero che l’ex leader dei Deasonika...

Leggi Articolo »

SECRET SIGHT Borders

secret sight
Quando c'è immediatezza, alcune proposte sono facili da inquadrare sotto l'aspetto musicale. Quella dei Secret Sight rientra in questa casistica. . Fossimo in un negozio di dischi, potremmo mettere questo album vicino ai lavori degli Interpol e non troppo distanti da quelli dei Placebo, e mettiamoci dentro pure i Joy Division per dare le giuste coordinate della proposta. Nel complesso il compact intrattiene abbastanza bene e ha in un paio di episodi ("By The End" ad esempio)…

Score

QUALITA' - 6.3

6.3

6

Quando c’è immediatezza, alcune proposte sono facili da inquadrare sotto l’aspetto musicale. Quella dei Secret Sight rientra in questa casistica. Con “Borders” siamo infatti negli Anni Ottanta, tra le maglie...

Leggi Articolo »