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PAOLO SAPORITI Paolo Saporiti

PAOLO_SAPORITI

Se vogliamo trovare un difetto, l’ultima parte del compact è leggermente meno brillante della prima. Ma il resto è davvero tanta roba.

Questo Saporiti che canta in italiano (con l’aiuto in cabina di regia dell’Afterhours Xabier Iriondo) è davvero tanta roba e questa volta gli va riconosciuto un notevole scatto in avanti rispetto al passato, un cambio di passo che sa di definitiva maturazione. L’album è registrato benissimo, tanto che la voce dell’artista arriva limpida e intima al punto giusto, mentre Iriondo non esagera, andando a mettere il carico su una manciata di brani, sempre con attenzione e sensibilità. Tutte le dodici canzoni in scaletta sono intrise di folk, ma la peculiarità del disco sta nell’avere tante personalità sonore incanalate in un unico solco, che è quello del racconto esistenziale. Il flirt con il pop è discreto e funziona. Il disco è uscito per OrangeHomeRecords.

I brani migliori? “Come Venire Al Mondo”, “P.S.”, “Io Non Ho Pietà”, “Sangue”, “Erica” (molto interessante l’arrangiamento).

Non fatevi fregare dalla vetusta immagine da “album di famiglia” della copertina. Il disco è fresco e attualissimo, e mette assieme pop, folk e canzone d’autore dosando gli ingredienti nel modo giusto. Saporiti scrive come pochi altri fanno in Italia.

Review Overview

QUALITA' - 84%

84%

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