THE NIRO La Nascita

La cosa che colpisce di più di Davide Combusti è il suo modo di fare musica: c’è una crescita costante, album dopo album, che si avverte facilmente. Con “La Nascita” si percepisce subito questa maturità. Ad esempio, la title track messa in apertura, è un’ottima intuizione: ti accoglie con bellissime linee melodiche e in una certa misura ti dà le giuste coordinate per capire l’opera.
Nel corso del disco i testi ondeggiano tra l’italiano e l’inglese, ma la cosa sorprendente è che questo cambio di marcia continuo non toglie minimamente coesione al progetto. L’ascolto scorre fluido e tutto l’insieme appare compatto. Un grande aiuto arriva dagli arrangiamenti: hanno una bella stabilità, non sbandano mai e danno il giusto spazio alle idee. Cercando i momenti più a fuoco del lotto, ci sono tre pezzi che lasciano davvero il segno: il ritmo quasi ipnotico di “Tarantola”, le sfumature e l’atmosfera di “Amsterdam” e la scrittura che sostiene “Ulisse”.
In conclusione, un album artigianale e sincero, che va dritto al punto.





























