Cinema2017

VERONICA Paco Plaza

veronica recensione film“Veronica“, sbandierato dal marketing come uno degli horror più spaventosi di sempre, è in realtà un’operazione decisamente sopravvalutata.

Il regista Paco Plaza, noto per la saga “[REC]”, confeziona qui un compitino pigro che non fa altro che ricalcare cliché già visti mille volte, tra jumpscare telefonati e porte che sbattono a comando.

La narrazione si scontra con una struttura macchinosa e una lentezza esasperante. Invece di dare sprint alla pellicola, la sceneggiatura si ingolfa in continui tempi morti. Tutto ruota attorno alla trita e ritrita evocazione andata male tramite una tavola Ouija: il solito demone cattivo scatenato dall’adolescente di turno, senza alcuna variazione sul tema.

Il film è mal girato, affogato in filtri cupi per nascondere la povertà di idee, ed è altrettanto male recitato. La giovane Sandra Escacena non ha le spalle abbastanza larghe per reggere il peso dell’opera, e persino un’attrice di spessore come Ana Torrent viene sprecata in un ruolo bidimensionale. Un buco nell’acqua mascherato da cult.

Review Overview

SCORE - 4

4

Pulsante per tornare all'inizio