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NYXIRS Nyxirs

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Straight to the point: Nyxirs‘ self-titled album operates in that territory where modern metal aggressiveness meets clean, focused songwriting. No virtuosity for its own sake, but a strong emphasis on crafting tracks that work on first listen and stick in your head.

“Break The Static” serves as a great calling card: when it is time to step on the gas, it does not hold back, featuring a chorus capable of winning over both old-school metal fans and those raised on nu-metal. In “Cold Weight,” a flawless vocal performance and an intense lyric emerge, supported by transitions that recall certain Staind passages. With “Raw Signal,” things return to heavier tracks: the heavy guitar intro hits the mark on every listen, bringing out industrial echoes close to Nine Inch Nails around the “Broken/Fixed” era. “No Soft Exit” starts out hitting hard in Rammstein fashion before becoming welcoming in the verses, then shifting toward American-style alt-metal. Approaching the end comes “Monolith,” a track with an almost mystical appeal where the vocals closely recall Tool’s Maynard James Keenan, eventually opening into an immediate yet never predictable chorus. Sealing the album is “No Crown, No Chains,” an energetic song driven by gritty guitars and truly effective melodic openings.

In conclusion: a solid, extremely cohesive record, capable of catching the attention of a broad audience.

To learn more, visit www.instagram.com/nyxirs_officialnyxirsPatti chiari fin da subito: il disco omonimo di Nyxirs si muove in quel territorio dove l’aggressività del metal moderno incontra una scrittura pulita e focalizzata. Nessun virtuosismo fine a se stesso, ma tanta attenzione a costruire brani che funzionano al primo ascolto e restano in testa.

“Break The Static” è un ottimo biglietto da visita: quando c’è da spingere sull’acceleratore non si tira indietro, con un ritornello capace di conquistare sia gli amanti del metal old school sia chi è cresciuto a pane e nu metal. In “Cold Weight” emerge un’interpretazione perfetta e un testo intenso, sorretto da transizioni che riportano alla mente certi passaggi degli Staind. Con “Raw Signal” si torna invece su binari più duri: l’intro di chitarre pesanti funziona a ogni ascolto e lascia affiorare echi industriali vicini ai Nine Inch Nails del periodo “Broken/Fixed”. “No Soft Exit” parte pestando duro alla Rammstein per poi farsi accogliente nelle strofe, prima di virare verso un alt-metal di chiara matrice americana. In prossimità della chiusura arriva “Monolith”, una traccia dal fascino quasi mistico dove la voce richiama da vicino Maynard James Keenan dei Tool, sfociando poi in un ritornello immediato ma mai banale. A sigillare il disco ci pensa “No Crown, No Chains”, un pezzo pieno di energia tra chitarre che grattano e aperture melodiche davvero azzeccate.

In conclusione: un lavoro solido, estremamente compatto, capace di attirare l’attenzione di un pubblico trasversale.

Per saperne di più, visita www.instagram.com/nyxirs_official

Review Overview

QUALITA' - 71%

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