IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
Home > Recensioni > Electro > WALTER CELI

WALTER CELI Blend

Elettronica, pop e soul. Walter Celi fa una musica che nel mondo cammina con gambe proprie già da diverso tempo, ma in Italia l'approccio è da sempre timido, quasi timoroso verso un genere che forse - da noi - paga lo scotto di non apparire troppo... italiano. Insomma, è un territorio poco battuto, quello di Celi, quindi il confronto bisogna necessariamente farlo con ciò che si ascolta fuori dai nostri confini, e qui c'è la prima sorpresa: "Blend" è un disco che può essere esportato con l'orgoglio di aver fatto una cosa fatta bene. L'album ci soddisfa perché Celi…

Score

QUALITA' - 71%

71%

71

walter celiElettronica, pop e soul. Walter Celi fa una musica che nel mondo cammina con gambe proprie già da diverso tempo, ma in Italia l’approccio è da sempre timido, quasi timoroso verso un genere che forse – da noi – paga lo scotto di non apparire troppo… italiano. Insomma, è un territorio poco battuto, quello di Celi, quindi il confronto bisogna necessariamente farlo con ciò che si ascolta fuori dai nostri confini, e qui c’è la prima sorpresa: “Blend” è un disco che può essere esportato con l’orgoglio di aver fatto una cosa fatta bene.

L’album ci soddisfa perché Celi canta bene in inglese (senza virtuosismi), ma l’artista ci piace anche di più quando usa l’italiano, come nella traccia “Perso”. Gli arrangiamenti sono vari e raffinati. L’elettronica è usata per arricchire il contenuto e non per confondere il sapore: è più una spezia sulla scaletta che non una botta di ketchup per nascondere le lacune.

La prima parte del compact è convincente, mentre sul finire perde un po’ di smalto senza tuttavia sbandare troppo. Fra i pezzi migliori, anche l’iniziale “Selfish”.

In conclusione: un lavoro maturo, che può rivolgersi a un pubblico trasversale.

Tag