IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
Home > Recensioni > Electro > MYOWNMINE

MYOWNMINE Everything is in perspective

C'è chi il pop Anni Ottanta - dice - di recuperarlo, e chi lo approccia così bene che durante l'ascolto ti si stampa davanti al naso la faccia di "Sonny" Crockett e tutto l'immaginario di "Miami Vice". Questo per dire che "Everything is in perspective" è un bel tuffo in un'epoca che continua a dare frutti anche a distanza di decenni. I MyOwnMine hanno il merito di intestarsi al debutto un disco bellissimo, che senza dubbio spicca fra le migliori produzioni di questo 2020. I motivi? E' tutto essenziale in "Everything is in perspective". In 26 minuti scorrono 8…

Score

QUALITA' - 77%

77%

77

myownmine

C’è chi il pop Anni Ottanta – dice – di recuperarlo, e chi lo approccia così bene che durante l’ascolto ti si stampa davanti al naso la faccia di “Sonny” Crockett e tutto l’immaginario di “Miami Vice”. Questo per dire che “Everything is in perspective” è un bel tuffo in un’epoca che continua a dare frutti anche a distanza di decenni.

I MyOwnMine hanno il merito di intestarsi al debutto un disco bellissimo, che senza dubbio spicca fra le migliori produzioni di questo 2020. I motivi? E’ tutto essenziale in “Everything is in perspective”. In 26 minuti scorrono 8 brani che partono dalla evocativa “We come from the same water” sino all’intimità di “Inside the volcano”, passando per il singolone “Shut the door”.

C’è grossa continuità lungo la scaletta, quasi tutte le linee melodiche sono un colpo a effetto che colpisce il bersaglio grosso dell’attenzione. Le sonorità vintage potrebbero suggerire l’idea che la band sia arrivata all’appello fuori tempo massimo, ma l’album è attualissimo, soprattutto in questo momento di riscoperta di un certo pop elettronico targato Anni Ottanta. Qui si fa sul serio.

Tag