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CHELSEA WOLFE The Dark

chelsea wolfe the dark

Il nuovo disco di Chelsea Wolfe non riesce a confermare la forza di “She Reaches Out To She Reaches Out To She”, che rimane nettamente superiore a questo “The Dark” per compattezza e capacità di tenere insieme le diverse anime dell’artista. Qui non mancano episodi di grande livello, ma la scaletta alterna intuizioni notevoli e passaggi meno incisivi, finendo per perdere coesione.

La produzione, curata dalla stessa Wolfe insieme a Ben Chisholm e Jennifer Decilveo (già al lavoro con Hozier e Miley Cyrus), contribuisce a cambiare la fisionomia del progetto. Il suono è più patinato e contemporaneo, leviga le asperità e attenua quella componente rumorosa che aveva avuto un ruolo importante nel lavoro precedente. È una scelta elegante, ma che in alcuni momenti sembra sottrarre peso alla materia sonora.

“Cold” apre il disco ed è davvero tanta roba. È un pezzo clamoroso, sostenuto dalle parti di pianoforte curate con Chisholm, nel quale Wolfe espone senza protezioni il proprio cuore sanguinante. La cosa più interessante è proprio il contrasto: un’artista così profondamente goth, vampiresca e immersa nell’oscurità sceglie qui di mostrare apertamente una vulnerabilità sentimentale quasi disarmante. Il ritornello, inoltre, azzecca una bellissima linea melodica, capace di imprimersi immediatamente senza perdere la cupezza del brano. Pure “Swallower” è un episodio di primo piano, potente e straniante, anche se sembra una canzone degli Evanescence. La title track “The Dark” torna invece al folk oscuro più caro a Wolfe, riportandola verso una dimensione che le appartiene profondamente. La distanza tra questi momenti e il resto della scaletta è però troppo evidente.

Review Overview

QUALITA' - 66%

66%

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