IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
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Folk

CAMPOS Umani, vento e piante

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"Umani, vento e piante" è un disco di pop, folk, elettronica che per il panorama italiano è merce rara, perché solitamente album così ben prodotti e assemblati (nel suono) siamo abituati a trovarli sugli scaffali stranieri, oppure a comprarli d'importazione in Italia. Questo per dire che è un lavoro rischioso per il mercato nostrano e - ahinoi, inevitabilmente - destinato a un pubblico di nicchia. Peccato, perché la forza di questi dischi sta nella loro capacità di aprirti la mente, di proiettarti su panorami nuovi e meno battuti, che lambiscono la sperimentazione. A noi il nuovo lavoro dei pisani…

Score

QUALITA' - 66%

66%

66

“Umani, vento e piante” è un disco di pop, folk, elettronica che per il panorama italiano è merce rara, perché solitamente album così ben prodotti e assemblati (nel suono) siamo...

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NERO KANE Love in a dying world

nero kane love in a dying world
Nero Kane (all'anagrafe Marco Mezzadri) è un musicista milanese che con la sua voce e la sua chitarra batte i territori del folk-rock-blues, con ampia fiducia nei panorami desertici americani. Il suo "Love in a dying world" è un muoversi lento e inesorabile dentro la notte. Non ci sono aperture di credito alla luce, e il disco ha un mood così preciso che persino l'ascolto diurno infastidisce. "Love in a dying world" è un album notturno, fatto per anime notturne, ideale per chi ha smarrito la strada ma non vuole perdere contatto con la realtà, con i ricordi, con l'auspicio di…

Score

QUALITA' - 71%

71%

71

Nero Kane (all’anagrafe Marco Mezzadri) è un musicista milanese che con la sua voce e la sua chitarra batte i territori del folk-rock-blues, con ampia fiducia nei panorami desertici americani. Il...

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LA NOTTE DELLE STREGHE Klondike

la notte delle streghe klondike
Un po' De Andrè, un po' Le luci della centrale elettrica. Ma è solo un gioco di rimandi, perché "Klondike" vive di luce propria, è un disco che si basa su tre cardini: ha qualcosa da dire, propone un folk cantautorale moderno, è cantato ottimamente. L'album solista del cantautore bolognese Marco Degli Esposti, in arte La Notte delle Streghe, convince dal primo all'ultimo brano, nonostante un paio di episodi richiedano all'ascoltatore il massimo dell'attenzione, perché extralarge e distanti dalla classica struttura-canzone di 4 minuti. Marco Degli Esposti esagera, libera una poetica generosa di spunti narrativi e premia la pazienza dell'ascoltatore…

Score

QUALITA' - 76%

76%

76

Un po’ De Andrè, un po’ Le luci della centrale elettrica. Ma è solo un gioco di rimandi, perché “Klondike” vive di luce propria, è un disco che si basa...

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KROS Rough Romances

kros rough romances
Quello dei Kros è un errore che fanno in tanti in ambito indipendente, specialmente quando sono agli esordi, cioè concentrarsi troppo sull'atmosfera, sull'insieme, perdendo di vista la banalissima idea che una canzone debba prima di tutto avere una propria matrice, una forza in grado di trovare asilo in un ambiente che ormai sforna brani a getto continuo. Questo per dire che "Rough Romances" è un album di folk-rock-elettronica che non è né carne né pesce, troppo moscio per sorprendere, privo di rischi per spiccare il volo. In scaletta 5 brani per una ventina di minuti di musica. Quasi tutti…

Score

QUALITA' - 47%

47%

47

Quello dei Kros è un errore che fanno in tanti in ambito indipendente, specialmente quando sono agli esordi, cioè concentrarsi troppo sull’atmosfera, sull’insieme, perdendo di vista la banalissima idea che...

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SILENT CARNIVAL Somewhere

silent carnival somewhere
“Somewhere” è il terzo album di Silent Carnival, creatura sonora che Marco Giambrone ha cresciuto a partire dal 2012. Il disco rimanda a un folk desertico, a un cantautorato di matrice inglese. Ma più delle coordinate sonore, conta l'atmosfera. Perché "Somewhere" è un album con un suo mood ben preciso, un marchio di fabbrica che contraddistingue in positivo l'intera scaletta. Parliamo di una sensazione di vertigine a contatto con il vuoto, di uno stato di gradevole malinconia che ristora ed esalta. Perché dunque un voto così stringato? Perché crediamo che sulla melodia, Giambrone, possa ancora lavorare per rendere le…

Score

QUALITA' - 64%

64%

64

“Somewhere” è il terzo album di Silent Carnival, creatura sonora che Marco Giambrone ha cresciuto a partire dal 2012. Il disco rimanda a un folk desertico, a un cantautorato di...

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HERSELF Rigel Playground

herself rigel playground
Gioele Valenti è Herself, e "Rigel Playground" è un disco folk che vede anche la comparsata di Jonathan Donahue dei Mercury Rev. Partiamo con il dire che è un album di atmosfere, cioè più che dalle canzoni (buone) alla fine si resta affascinati dal mood generale del disco, sempre in bilico tra fragilità e rimandi a un immaginario tipicamente Anni Novanta che oggi si è un po' annacquato nel folk europeo. In scaletta 7 pezzi per 33 minuti di musica. Quasi tutti i brani hanno diritto d'asilo nel compact e "The Beast of Love" (l'episodio con l'ospite d'onore) è senza dubbio…

Score

QUALITA' - 64%

64%

64

Gioele Valenti è Herself, e “Rigel Playground” è un disco folk che vede anche la comparsata di Jonathan Donahue dei Mercury Rev. Partiamo con il dire che è un album di atmosfere,...

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WILLIAM FITZSIMMONS Mission Bell

william fitzsimmons mission bell
Il folk può piacere o meno, ma è comunque dura non rimanere affascinati dalle atmosfere di William Fitzsimmons, che è veramente bravo a disegnare linee melodiche soffici come cotone dentro le quali adagiarsi con fiducia e voglia di essere rassicurati. "Mission Bell" è un album che ha molto al suo interno. Canzoni come "Angela", come la splendida "In the Light", come "Never Really Mine" e "Wait for Me" danno la perfetta caratura del disco e dicono che Fitzsimmons sa dove portare l'ascoltatore, sa la strada che sta percorrendo e non ci sono incertezze negli arrangiamenti, impreziositi qua e là da inserti…

Score

QUALITA' - 74%

74%

74

Il folk può piacere o meno, ma è comunque dura non rimanere affascinati dalle atmosfere di William Fitzsimmons, che è veramente bravo a disegnare linee melodiche soffici come cotone dentro le...

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MUJURA Come tutti gli altri Dei

mujura altri dei
"Come tutti gli altri Dei" è un disco piacevole e semplice. Anzi, è l'elogio della semplicità, che non significa essere banali, ma anzi, proprio il contrario, significa avere le idee chiare sul percorso da fare. E in questo senso Mujura ha vinto la sua scommessa, perché l'album è diretto e si fa forza su arrangiamenti sempre vari. Il cantautore calabrese gioca con il pop e il folk, ma il suo stile è un omaggio alla world music tradotta in salsa italiana. In scaletta dieci canzoni in italiano – fra cui il primo singolo “Toro” – incentrate sui miti, gli eroi…

Score

QUALITA' - 72%

72%

72

“Come tutti gli altri Dei” è un disco piacevole e semplice. Anzi, è l’elogio della semplicità, che non significa essere banali, ma anzi, proprio il contrario, significa avere le idee...

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LAMANSARDA Foreign Bodies

lamansarda foreign bodies
In attesa di sapere se Liberato è un bluff oppure no, i Lamansarda ci ricordano che non è un azzardo fare folk (in inglese) con i piedi a mollo in uno degli affacci marini più belli del mondo. Parliamo naturalmente di Napoli. "Foreign Bodies" è infatti un disco che ha un'atmosfera generale bellissima, in perenne bilico fra chiaroscuri e un leggero velo malinconico. Lamansarda è il lavoro quotidiano dei fratelli Antonio (testi, voce, chitarra acustica, tastiere, harmonium) e Lorenza Acconcio (basso), di Fabrizio D’Andrea (chitarra elettrica e acustica) e Alessandro Bocchetti (batteria, percussioni). La voce di Antonio è un evidente valore aggiunto, ma ciò che convince del progetto…

Score

QUALITA' - 69%

69%

69

In attesa di sapere se Liberato è un bluff oppure no, i Lamansarda ci ricordano che non è un azzardo fare folk (in inglese) con i piedi a mollo in uno...

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WRONGONYOU Rebirth

wrongonyou rebirth
Wrongonyou è lo pseudonimo di Marco Zitelli, giovane musicista romano, classe 1990. E se negli ultimi mesi non avete sentito parlare di lui, sentitevi in colpa, perché quello di Wrongonyou è uno dei progetti più chiacchierati e presi come esempio di musica-fatta-da-un-italiano-ma-con-un-respiro-internazionale. E per una volta non si tratta della classica frase ad effetto messa lì per agguantare gli allocchi. E' tutto vero. "Rebirth" è l'esordio di Zitelli, e colpisce per tre motivi: la maturità della scrittura, il cantato dell'artista (molto espressivo) e per le linee melodiche che vanno oltre i classici territori del folk sino a lambire il pop,…

Score

QUALITA' - 72%

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72

Wrongonyou è lo pseudonimo di Marco Zitelli, giovane musicista romano, classe 1990. E se negli ultimi mesi non avete sentito parlare di lui, sentitevi in colpa, perché quello di Wrongonyou è...

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