GIANNA NANNINI «Finché avrò curiosità, non sarà finita. La curiosità è potere»
Gianna Nannini è la protagonista del nuovo numero di Vanity Fair Italia. Con l’uscita di “Meraviglioso Errore”, il nuovo brano scritto insieme a Brunori Sas, la cantautrice celebra i suoi «primi 50 anni» di carriera non come un traguardo, ma come un nuovo punto di partenza, raccontandosi tra incidenti, maternità, libertà artistica, politica e futuro. Un compleanno importante, vissuto alla maniera di Nannini: senza bilanci nostalgici e senza fermarsi a celebrare il passato. “Meraviglioso Errore” inaugura infatti un nuovo capitolo del progetto “GiannaGold”, nel segno di una creatività ancora in movimento e di uno sguardo costantemente rivolto a ciò che deve ancora accadere.
«Quando ho la febbre, mi vengono in mente belle idee», racconta Nannini parlando della nascita del brano. «Considero “Meraviglioso Errore” uno dei pezzi più belli che ho scritto».
Con la consueta ironia, la cantante ripercorre anche una stagione segnata da diversi incidenti, dall’infortunio al braccio sul palco alla frattura del femore, fino a una pericardite che l’ha costretta a letto per tutto l’inverno. «Ogni tanto cado. Sono discinetica». E precisa: «Non sono incidenti provocati dagli anni che passano, ma dalla disattenzione». Ora guarda già al prossimo appuntamento: «Ho deciso che adesso vorrei smettere di farmi male, ho davanti un tour impegnativo da marzo 2027».
Tra i suoi “meravigliosi errori”: «Quelli per egoismo, che è necessario per fare ciò che ti pare».
La conversazione attraversa anche uno dei momenti più discussi della vita privata della cantante: la nascita della figlia Penelope, oggi quindicenne. Nannini ricorda la violenza degli attacchi ricevuti e torna sul tema dell’età: «Sono stata attaccata da morire, ma il problema era di chi mi attaccava». E aggiunge: «L’età è facoltativa». Da madre, dice di voler lasciare alla figlia soprattutto gli strumenti per essere libera e indipendente: «Per me può fare ciò che vuole. Per il resto, spero quello che sperano tutti i genitori: che non soffra».
Nell’intervista si parla anche di politica e del diritto degli artisti di esporsi. Su questo punto Nannini è netta: «La propria opinione, come essere umano, va espressa». E alla domanda su un eventuale futuro politico di Roberto Vannacci risponde con la consueta sintesi fulminante: «Chi contempla, amplifica».
Non manca Sanremo, che non è mai stato il suo palcoscenico. «L’unica volta che avrei voluto partecipare è stata quando ho scritto “Fotoromanza”, perché ero sicura del podio». Ma il futuro musicale di Nannini è tutt’altro che chiuso. Anzi: ha appena finito di scrivere cinque nuovi brani. Alla domanda se una rocker come lei possa mai andare in pensione, la risposta è una vera dichiarazione di intenti: «Finché c’è l’ispirazione… Quando invece l’ispirazione non c’è più, che fo? Repliche di me? Canto il passato per tutta la vita? No. Finché avrò curiosità, non sarà finita. La curiosità è potere».
Giornalista: Chiara Oltolini
Fotografo: Alan Gelati
Servizio: Gaia Fraschini
Cover Look: Trench, Alessandro Vigilante. Camicia, Pal Zileri. Pantaloni, Giorgio Armani per Gianna Nannini. Boots, Angelica Montini Studio.





























