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Rëbra Cristina Giuntini

rebra

Rëbra – Musica sulle costole” racconta come, nell’Unione Sovietica del dopoguerra, la censura e le restrizioni artistiche spinsero molti giovani a ribellarsi attraverso la musica.

Negli anni della Guerra Fredda, ascoltare rock o jazz occidentale era vietato, ma un movimento clandestino trovò un modo ingegnoso per diffondere quei suoni proibiti: incidere dischi illegali su vecchie lastre radiografiche, dette rëbra (“costole”). Questi “dischi”, con immagini di ossa, con incise sopra le musiche di artisti occidentali – ma anche russi dissidenti – divennero simbolo di resistenza culturale e libertà. Parallelamente, nacquero gli stilyagi, giovani ribelli che sfidavano il conformismo socialista con moda colorata, jazz e rock, che trasformarono la ricerca di stile in atto politico.

Il libro raccoglie molte storie intrecciate: inventori, musicisti, tecnici e appassionati che diedero vita a una vera cultura underground, fatta di scambi segreti, vinili artigianali e registrazioni nascoste. Tra le pagine troverete le storie di numerosi personaggi storici e culturali, e a tratti il racconto si mescola al romanzo, tra intrighi, gulag, successi e fallimenti. Con l’arrivo dei registratori a nastro, questa stagione sotterranea finì, ma la “musica sulle costole” rimase come simbolo eterno di ribellione e libertà artistica sotto la dittatura.

Prefazione di Antonio Bacciocchi
FORMATO: 140×210
PAGINE: 128
PREZZO: € 19,00
ISBN: 978-88-32085-61-7

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