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THE LONG WALK Francis Lawrence

the long walk

The Long Walk” di Francis Lawrence, tratto dall’opera di Stephen King, è un film girato con una personalità netta, che ti sbatte sull’asfalto senza convenevoli. C’è carne viva in questa pellicola, merito soprattutto di un cast capace di agganciare lo spettatore. Cooper Hoffman, figlio dell’indimenticabile Philip Seymour, restituisce una vulnerabilità ruvida e onesta. E anche se tra i ragazzi in marcia non mancano i “figli d’arte” con le spalle già ben coperte nell’industria cinematografica, le facce funzionano tutte. A dominare su di loro c’è un eccellente Mark Hamill, spietato e centrato nel ruolo del Maggiore. Bravissimo anche David Jonsson.

Il problema vero, però, emerge sulla lunga distanza. L’idea di tenere la macchina da presa costantemente incollata a questi ragazzi in cammino si rivela un boomerang. L’impianto narrativo si diluisce pesantemente, la ripetitività dell’azione zavorra il ritmo e il film finisce per mostrare la corda. Quella sensazione di sfinimento esce dallo schermo e appesantisce la visione, trascinando verso un finale privo di guizzi. Di originale, infatti, c’è ben poco: arrivato a metà corsa hai già capito esattamente dove andrà a parare la storia, e ti limiti a osservare l’esecuzione meccanica degli eventi. L’epilogo è costruito in maniera accettabile, certo, ma manca del tutto di brillantezza. Una chiusura col fiato corto, che fatica a sorreggere fino in fondo il peso di un’idea di partenza che meritava decisamente più respiro.

Review Overview

SCORE - 6

6

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