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MICHAEL Antoine Fuqua

michael

Michael” è un film che sceglie la linea più semplice: seguire l’ascesa, ordinare i fatti, celebrare il talento e fermarsi prima che il racconto diventi davvero scomodo. Funziona come mappa degli anni della formazione e dell’affermazione, meno come ritratto completo. La chiusura, poi, lascia chiaramente la sensazione di un discorso interrotto, ed è difficile pensare che tutto finisca lì. Perché se ha senso raccontare la costruzione dell’artista Michael Jackson, ne avrebbe molto meno evitare la fase più controversa, quella che da sola potrebbe dare la direzione dell’intera operazione.

Il film ha ritmo, sa tenere in piedi il lato musicale e non annoia, ma resta spesso dentro un registro molto controllato, troppo protetto, quasi celebrativo. Jaafar Jackson, nipote di Michael e interprete protagonista, regge il centro del racconto, mentre Colman Domingo è probabilmente la presenza migliore del cast nei panni di Joe Jackson; intorno, il contorno funziona, con anche Miles Teller e Mike Myers a dare appoggio al quadro d’insieme.

Alla fine è un’opera interessante, ben confezionata, destinata con ogni probabilità a soddisfare i fan, ma non davvero imprescindibile. Per diventare qualcosa di più avrebbe/avrà bisogno di un secondo film capace di entrare senza prudenza negli anni bui e di rimettere in equilibrio tutto quello che qui resta fuori.

Review Overview

SCORE - 6

6

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