IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
Home > Recensioni > Electro (pagina 20)

Electro

OMOSUMO Omosumo

OMOSUMO omosumo
Gli Omosumo sanno destare interesse, curiosità, nel loro modo di fare musica c'è la chiara scintilla dell'originalità. . Il suono di volta in volta sterza verso atterraggi scomodi, le liriche dicono-e-non-dicono, svelano-e-nascondono e sotto l'aspetto tecnico il produttore canadese Colin Stewart ha fatto un gran lavoro con il mixaggio. Difetti? La melodia va e viene, e questo penalizza il potenziale del compact, che rischia…

Score

QUALITA' - 71%

71%

71

Gli Omosumo sanno destare interesse, curiosità, nel loro modo di fare musica c’è la chiara scintilla dell’originalità. Il loro rock elettronico/psichedelico è perfetto per chiudere gli occhi e liberare la...

Leggi Articolo »

KHOMPA The Shape of Drums to Come

KHOMPA shape drums come
Partiamo sempre un po' prevenuti davanti a questi progetti strumentali perché spesso hanno poco da dire, specialmente quando sono fatti in Italia. Insomma, sono tanti quelli che si improvvisano artisti del suono. Se però vi parliamo di "The Shape of Drums to Come" è perché è un lavoro veramente completo, pieno di sorprese. Khompa è Davide Compagnoni, e le coordinate del suo progetto ruotano attorno a batteria e inserti elettronici. In scaletta 8 episodi e due ospiti. Nel dettaglio: Taigen Kawabe dei Bo Ningen su "Upside-Down World", mentre per "Wrong Time Wrong Place" (un pezzo meraviglioso, molto Nine Inch Nails) ha collaborato alla…

Score

QUALITA' - 68%

68%

68

Partiamo sempre un po’ prevenuti davanti a questi progetti strumentali perché spesso hanno poco da dire, specialmente quando sono fatti in Italia. Insomma, sono tanti quelli che si improvvisano artisti...

Leggi Articolo »

MEDULLA Al di là del buio

MEDULLA
"Al di là del buio" è un album di rock elettronico. Anzi, c'è più elettronica che rock, e lo sguardo delle 7 canzoni in scaletta è rivolto verso gli Anni Ottanta. . Insomma, un disco che lo ascolti un paio di volte (se proprio devi) e poi passi volentieri ad altro.

Score

QUALITA' - 48%

48%

48

“Al di là del buio” è un album di rock elettronico. Anzi, c’è più elettronica che rock, e lo sguardo delle 7 canzoni in scaletta è rivolto verso gli Anni...

Leggi Articolo »

IL GRANDE CAPO Promesse.

GRANDE CAPO promesse
Ancora non ci siamo del tutto, ma la strada imboccata è quella giusta. Il primo disco de Il Grande Capo sta in equilibrio fra canzone d'autore e sintetizzatore, fra Anni Settanta e Anni Duemila, fra poesia, pop, rock e quotidianità. Nel maneggiare la melodia il gruppo lascia intravvedere ampi margini di miglioramento, così come nell'allestire una scaletta efficace, ma "Promesse." ha anche degli aspetti positivi evidenti: intanto dal punto di vista lirico c'è grande qualità nei testi di Elio D'Alessandro, inoltre la band si è presa dei rischi nell'arrangiamento dei brani - in questo senso date un ascolto a "Pubalgia".…

Score

QUALITA' - 67%

67%

67

Ancora non ci siamo del tutto, ma la strada imboccata è quella giusta. Il primo disco de Il Grande Capo sta in equilibrio fra canzone d’autore e sintetizzatore, fra Anni...

Leggi Articolo »

JUSTICE Woman

JUSTICE woman
Dal punto di vista dell'orecchiabilità, le canzoni di "Woman" sono una bomba, e confermano che i Justice, quando vogliono flirtare con il pop, non hanno grosse difficoltà a colpire il bersaglio grosso. Ma c'è anche da fare un discorso più ampio: i Justice non sono più dei novellini della scena elettronica e in termini di originalità la loro proposta ha perso sostanza rispetto agli inizi. E anche lo stile si è un po' "daftpunkizzato", che non è un male se l'obiettivo è vendere, vendere, vendere, però i Daft Punk sono furbissimi e unici nel loro genere, e i Justice…

Score

QUALITA' - 55%

55%

55

Dal punto di vista dell’orecchiabilità, le canzoni di “Woman” sono una bomba, e confermano che i Justice, quando vogliono flirtare con il pop, non hanno grosse difficoltà a colpire il...

Leggi Articolo »

ERALDO BERNOCCHI – PRAKASH SONTAKKE Invisible Strings

invisible strings
Vogliamo essere sinceri, a noi certi suoni... indiani dopo un po' danno a noia, ci sembrano un po' tutti uguali. "Invisible Strings" è però la prova che tu puoi prendere una cosa, mescolarla con un'altra e creare un suono che non è più somma di addendi, ma prodotto omogeneo. Qui da un lato c'è l'indiano con le sue chitarre, cioè Prakash Sontakke, dal lato opposto c'è Eraldo Bernocchi con il suo armamentario di invenzioni elettroniche (e chitarre, ovviamente). Alla fine il risultato va ben al di là di ogni attesa, perché le 9 tracce in scaletta (strumentali) parlano una "lingua"…

Score

QUALITA' - 72%

72%

72

Vogliamo essere sinceri, a noi certi suoni… indiani dopo un po’ danno a noia, ci sembrano un po’ tutti uguali. “Invisible Strings” è però la prova che tu puoi prendere...

Leggi Articolo »

BERG Solastalgia

BERG solastalgia
Partiamo con il tributare i giusti applausi ad Alberto Martorana per l'artwork: il compact è incastonato in una confezione a forma di triangolo e anche il booklet è molto particolare. Insomma, una soluzione che colpisce dal punto di vista artistico e che gratifica l'occhio. Veniamo ora alla recensione. "Solastalgia" è il primo EP di Berg, musicista milanese che ha come mezzi la sua voce, loop station e pedale delay. Nessuno strumento. Una ricetta curiosa. Le 5 canzoni in scaletta parlano la lingua del trip hop, ma gli amanti dei Depeche Mode ritroveranno anche diverse atmosfere figlie di "Songs of Faith and Devotion".…

Score

QUALITA' - 67%

67%

67

Partiamo con il tributare i giusti applausi ad Alberto Martorana per l’artwork: il compact è incastonato in una confezione a forma di triangolo e anche il booklet è molto particolare. Insomma,...

Leggi Articolo »

RED LINES Colder

RED LINES colder
Sono al secondo EP, i Red Lines. E iniziano ad avere abbastanza materiale per cominciare a pensare a un album vero e proprio. A noi la loro proposta ci piace un casino: ci era piaciuto l'EP precedente, e queste 4 canzoni sono l'ennesimo indizio sul talento del duo composto da Marianna Pluda (voce, chitarra, tastiere) e Simone Apostoli (chitarra e altri strumenti). "Colder" si muove fra elettronica, rock e melodie bellissime. La voce della Pluda è un evidentissimo valore aggiunto e ci entusiasma la voglia della band di proporre pop ma prendendola larga, cioè arrangiando i suoni con un tocco speciale. Qua e là…

Score

QUALITA' - 70%

70%

70

Sono al secondo EP, i Red Lines. E iniziano ad avere abbastanza materiale per cominciare a pensare a un album vero e proprio. A noi la loro proposta ci piace un casino: ci...

Leggi Articolo »

MOODWEL Explore

MOODWEL explore
I Moodwel sono un duo chitarra elettrica e synth, formato da due cugini toscani che condividono la stessa passione per la musica elettronica ma anche per le arti visive. “Explore” è il loro primo EP, ed è composto da quattro brani inediti e un ottimo remix a cura di Dat Vila. L'elettronica è qui usata per definire panorami ampi, non-luoghi fatti di ambient e impercettibili accenti rock. La mente è libera di correre per i fatti suoi e non ci sono grossi ostacoli nell'ascolto. Tutto fila abbastanza liscio, ma il suono non è originalissimo e troppo spesso i pezzi…

Score

QUALITA' - 59%

59%

59

I Moodwel sono un duo chitarra elettrica e synth, formato da due cugini toscani che condividono la stessa passione per la musica elettronica ma anche per le arti visive. “Explore”...

Leggi Articolo »

PSIKER Maximo

PSIKER maximo
L'originalità non abita qui, però "Maximo" ha una gradevole scorrevolezza. Il pop elettronico di Psiker non ha grosse pretese, tuttavia ha il merito di portare l'ascoltatore direttamente negli Anni Ottanta: un viaggio senza fermate intermedie. Ad accompagnarlo - in qualità di ospiti - anche il geniale Luca Urbani (Soerba e tanto altro) e Odette Di Maio (Soon). Psiker crea canzoncine mischiando concetti e significati, giocando spesso con la musicalità delle parole. Arrangiamenti e suono sono derivativi al massimo, ma è meglio guardare al bicchiere mezzo pieno: i ritornelli sono contagiosi e arrivi al minuto 35, cioè alla fine, che manco te ne accorgi.…

Score

QUALITA' - 63%

63%

63

L’originalità non abita qui, però “Maximo” ha una gradevole scorrevolezza. Il pop elettronico di Psiker non ha grosse pretese, tuttavia ha il merito di portare l’ascoltatore direttamente negli Anni Ottanta: un viaggio...

Leggi Articolo »