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ISABHELL «Il sesso non credo vari molto il percorso artistico di una persona»

Isabhell è una cantautrice indie, che ha fatto il suo esordio col singolo “Sober. Il brano fa parte dell’EP “I don’t write love songs”.

La musica come si incastra nel tuo percorso artistico: è più un divertimento oppure una valvola di sfogo o qualcosa di necessario?

«La musica per me è qualcosa che ha sempre trasmesso emozioni, quasi come una cura a tutti i miei mali, sia da ascoltatrice che da artista quindi sì, è decisamente uno sfogo».

Il titolo dell’EP è curioso: perché non scrivi canzoni d’amore? 

«In realtà l’EP parla solamente di canzoni d’amore, mi sono ispirata a quello per scriverlo; il titolo nasce perché la mia idea iniziale non era proprio quella di trattare l’argomento, c’erano ancora ferite fresche ma poi il cuore e la penna mi hanno portato in tutt’altra direzione».

Che rapporto hai con l’amore?

«Sicuramente un rapporto sofferto ma nello stesso tempo qualcosa di cui non puoi fare a meno, quasi come una droga».

Con l’esperienza da “dominatrice finanziaria” cos’hai imparato degli uomini?

«La dominazione finanziaria non c’entra assolutamente nulla con la mia musica, non credo di aver imparato nulla dagli uomini in quel campo, ho imparato a conoscerli meglio nel campo sentimentale e amichevole».

Essere donna aiuta nel campo dell’arte in Italia oppure è un dover vivere dimostrando sempre qualcosa?

«Il sesso non credo vari molto il percorso artistico di una persona».

Il tuo profilo Instagram è seguitissimo: cosa non sanno di te i follower, cosa non riescono a vedere dal buco della serratura?

«In realtà io sono molto trasparente col mio pubblico sia sui social sia nella musica, quindi assolutamente sì, mi conoscono meglio loro di quanto mi conosco io spesso e volentieri o almeno credono».

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