IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
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Electro

ANDREA POGGIO Controluce

andrea poggio controluce
"Controluce" ci pone - prima ancora di addentrarci nella critica vera e propria - davanti alla domanda "marzullesca": cos'è un disco? E' senza dubbio un insieme di canzoni. Se poi le canzoni sono anche belle, il risultato è scontato, così com'è scontato il voto alto. Ecco, l'album di Andrea Poggio ci ha messo in difficoltà perché abbiamo faticato a interpretare il suo lavoro e il valore delle sue canzoni, e anche dopo diversi ascolti qualche dubbio ci resta. Siamo tuttavia giunti alla conclusione che il disco non ci piace. E lo diciamo con un pizzico di senso di colpa…

Score

QUALITA' - 50%

50%

50

“Controluce” ci pone – prima ancora di addentrarci nella critica vera e propria – davanti alla domanda “marzullesca”: cos’è un disco? E’ senza dubbio un insieme di canzoni. Se poi...

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SEQUOYAH TIGER Parabolabandit

sequoyah tiger parabolabandit
Come si fa a odiare "Parabolabandit"? Ok, lo si può criticare (neppure tanto, ad onor del vero), si può storcere il naso per alcuni brani non proprio a fuoco, ma fondamentalmente è un disco... simpatico. E' un album che incontra i favori dell'ascoltatore in un attimo. E' musica elettronica che ha presa rapida, un pop gradevolissimo che Leila Gharib (musicista, cantante e designer italo-iraniana con base a Verona) sforna seguendo le mode e le fascinazioni che arrivano dall'Europa mitteleuropea senza però sbracare o dare l'impressione di aver scopiazzato a destra e a sinistra. Il progetto Sequoyah Tiger funziona perché la sintesi…

Score

QUALITA' - 68%

68%

68

Come si fa a odiare “Parabolabandit“? Ok, lo si può criticare (neppure tanto, ad onor del vero), si può storcere il naso per alcuni brani non proprio a fuoco, ma...

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DA BLACK JEZUS They can't cage the light

black jezus
"They can't cage the light" non è il classico disco folk. C'è in più l'elettronica, è vero, ma non è neppure questo il valore aggiunto. L'album funziona, piace, perché ha una personalità propria, definita, non suggerisce all'ascoltatore rimandi evidenti ad altri artisti, ma tiene tutti incollati all'attualità, cioè alle nove canzoni proposte. L'atmosfera è scura, la voce di Luca Impellizzeri è una piccola meraviglia di luce e buio, mentre i "giocattoli" elettronici di Ivano Amata sono così discreti da restare costantemente due passi indietro rispetto alle parole e all'incedere dei brani. Il panorama sonoro - oltre al folk - si arricchisce…

Score

QUALITA' - 70%

70%

70

“They can’t cage the light” non è il classico disco folk. C’è in più l’elettronica, è vero, ma non è neppure questo il valore aggiunto. L’album funziona, piace, perché ha...

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MARTIN KOHLSTEDT Strom

martin kohlstedt strom
Tedesco di Weimar, Martin Kohlstedt maneggia la musica classica svecchiando il genere e rendendolo intimo e nello stesso tempo pop. "Strom" è un album che parla una lingua sussurrata dove piano ed elettronica danno vita a un suono che incoraggia l'ascoltatore ad andare avanti e ad approfondire, traccia dopo traccia. La tensione emotiva resta stabile - su valori medio-alti - per tutta la durata dell'ascolto. Le nove tracce in scaletta sono tenute assieme da un filo sottilissimo fatto di immagini personali e dunque familiari, perché la musica di Martin Kohlstedt ha il dono di lasciare libera la mente dell'ascoltatore, che privato del suo…

Score

QUALITA' - 71%

71%

71

Tedesco di Weimar, Martin Kohlstedt maneggia la musica classica svecchiando il genere e rendendolo intimo e nello stesso tempo pop. “Strom” è un album che parla una lingua sussurrata dove piano ed elettronica...

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BJÖRK Utopia

bjork utopia
Bella la produzione, bella la voce di Björk, belle le atmosfere, bello il gioco di specchi fra le voci (un marchio di fabbrica). Insomma, tutto bello, per carità, ma le canzoni dove sono? Perché senza le canzoni "Utopia" è semplicemente un meraviglioso esercizio di stile. Altra cosa: c'era proprio bisogno di sfornare un album lungo quasi 72-minuti-72, annacquando qua e là i contenuti e allungando il brodo all'inverosimile? "Utopia" è un disco dove la sperimentazione diventa l'alibi per esasperare l'ascoltatore e proiettarlo in un territorio senza appigli, dove tre o quattro concetti/canzoni vengono ripetuti più e più volte. A nostro…

Score

QUALITA' - 50%

50%

50

Bella la produzione, bella la voce di Björk, belle le atmosfere, bello il gioco di specchi fra le voci (un marchio di fabbrica). Insomma, tutto bello, per carità, ma le canzoni...

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ARIA SU MARTE Adesso sempre

aria marte adesso sempre
Alla band manca il salto di qualità nella scrittura, però "Adesso sempre", al netto dei difetti, è un disco solido, che misura abbastanza fedelmente situazione e potenziale degli Aria su Marte. . Nell'incipit accennavamo ai testi, che non sono ispiratissimi e delineano immagini non del tutto a fuoco; spesso viaggiano a una velocità minore rispetto alla parte sonora, che è senza dubbio più matura e meglio calibrata. Insomma, a livello lirico si può e si deve…

Score

QUALITA' - 61%

61%

61

Alla band manca il salto di qualità nella scrittura, però “Adesso sempre“, al netto dei difetti, è un disco solido, che misura abbastanza fedelmente situazione e potenziale degli Aria su...

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MARGO SANDA Delay

margo sanda delay
Una bella voce espressiva è un po' come quella cosa "dell'altezza mezza bellezza". Prendete "Delay" di Margo Sanda, un disco di elettronica con delle buone idee e delle linee melodiche che in alcuni passaggi (vedi il singolo "More") lasciano la mente dell'ascoltatore libera di viaggiare. Ebbene, il valore aggiunto di "Delay" è senza dubbio la voce di Margo Sanda, che sa caricare i suoi pezzi della giusta tensione emotiva. Il risultato è questo EP di 6 canzoni dove il pop è l'invitato dell'ultimo minuto ma anche il più gradito. Questo per dire che l'album, partendo da posizioni dichiaratamente elettroniche, non…

Score

QUALITA' - 70%

70%

70

Una bella voce espressiva è un po’ come quella cosa “dell’altezza mezza bellezza”. Prendete “Delay” di Margo Sanda, un disco di elettronica con delle buone idee e delle linee melodiche che...

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CODING CANDY More Than Bits

coding candy more than bits
In ambito elettronico la pensiamo così: esce talmente tanta roba che o osi oppure finisci (anche se sei bravino) per essere un sottoprodotto, una cosa derivativa. Coding Candy è lo pseudonimo del producer elettronico Luigi Cirelli, e questo "More Than Bits" è il suo nuovo EP, che francamente non è né carne né pesce: ci sono delle strutture interessanti che richiamano immaginari sonori che negli ultimi due lustri hanno preso campo in ambito elettronico (voci filtrate, l'electro-rock) ma a parte riconoscere al Nostro la capacità di saper suonare e produrre, è l'originalità che viene a mancare. I quattro pezzi in…

Score

QUALITA' - 50%

50%

50

In ambito elettronico la pensiamo così: esce talmente tanta roba che o osi oppure finisci (anche se sei bravino) per essere un sottoprodotto, una cosa derivativa. Coding Candy è lo pseudonimo...

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POPULOUS Azulejos

populous azulejos
"Azulejos" è stato interamente composto a Lisbona ed è la sintesi del nuovo viaggio sonoro di Populous, un ponte ideale fra i ritmi sensuali della cumbia sudamericana e l'elettronica europea. Che detta così sembra persino una cazzata prendere due cose (all'apparenza) agli antipodi e mescolarle e vedere cosa ne viene fuori. Ma poi a conti fatti è un bel casino. Tanto è vero che negli ultimi tre decenni ci hanno provato in tanti, e spesso i risultati sono stati inascoltabili o noiosi o inascoltabili e noiosi. Il merito di Populous è quello di aver costruito un disco dal suono immediato,…

Score

QUALITA' - 71%

71%

71

“Azulejos” è stato interamente composto a Lisbona ed è la sintesi del nuovo viaggio sonoro di Populous, un ponte ideale fra i ritmi sensuali della cumbia sudamericana e l’elettronica europea....

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ELETTRONOIR Suzu

elettronoir suzu
Anni fa andava di moda una parola per descrivere un bel progetto originale, oggi quella parola è stata sostituita da "figo", ma possiamo tranquillamente rispolverarla per descrivere "Suzu", che è un disco "stiloso", cioè elegante, con dei suoni che mescolano con disinvoltura passato e presente, e soprattutto con delle bellissime atmosfere. “Inizialmente doveva essere un disco che parlasse della figura della Santa Muerte, il culto latino americano che esorcizza la morte e la rende dolce e salvifica – spiega la band -. Poi, mentre registravamo, immagini della Siria, di Aleppo, dei campi profughi, degli sbarchi, hanno cominciato ad assalirci. Quelle trame ci schiacciavano. Non…

Score

QUALITA' - 71%

71%

71

Anni fa andava di moda una parola per descrivere un bel progetto originale, oggi quella parola è stata sostituita da “figo”, ma possiamo tranquillamente rispolverarla per descrivere “Suzu“, che è...

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