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MAURO ERMANNO GIOVANARDI La mia generazione

"La mia generazione" era/è un album necessario? Assolutamente sì, perché soddisfa almeno due necessità: la prima è legata al pubblico over 30, che con questa scaletta può ritrovare le radici della propria formazione musicale, mentre gli under 30 potranno sentire il sapore di un'epoca (forse) irripetibile per la scena rock italiana. “La Mia Generazione” è un pegno d’amore con cui Mauro Ermanno Giovanardi celebra senza retorica una stagione musicale dove sia l’industria discografica che il pubblico recepì il messaggio che l’idea di un rock cantato finalmente in italiano, originale, libero da imitazioni di omologhe esperienze straniere, non fosse più un’eresia ma…

Score

QUALITA' - 70%

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mauro ermanno giovanardi la mia generazione

La mia generazione” era/è un album necessario? Assolutamente sì, perché soddisfa almeno due necessità: la prima è legata al pubblico over 30, che con questa scaletta può ritrovare le radici della propria formazione musicale, mentre gli under 30 potranno sentire il sapore di un’epoca (forse) irripetibile per la scena rock italiana.

La Mia Generazione” è un pegno d’amore con cui Mauro Ermanno Giovanardi celebra senza retorica una stagione musicale dove sia l’industria discografica che il pubblico recepì il messaggio che l’idea di un rock cantato finalmente in italiano, originale, libero da imitazioni di omologhe esperienze straniere, non fosse più un’eresia ma una realtà. 

La scaletta è una gioia per le orecchie: da “Aspettando il sole” del primo Neffa, a “Cose difficili” dei Casino Royale, passando per “Il primo Dio” dei Massimo Volume. E poi ci sono gli ospiti: Manuel Agnelli, Rachele Bastreghi, Emidio Clementi, Cristiano Godano e Samuel. Insomma, un progetto intelligente e coraggioso, che ripesca dal cilindro brani non eccessivamente commerciali, qui riarrangiati con piglio deciso e uno stile nuovo. Ovvio, qualcuno storcerà il naso per le interpretazioni di Giovanardi, ma ci sta. No pain No gain.

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