IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
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Alternative

FKA TWIGS Magdalene

fka twigs magdalene
Negli ultimi anni Fka Twigs è stata una benedizione per la musica, mentre sul look stendiamo un velo, perché riesce sempre a fare peggio, e la copertina del suo "Magdalene" è la conferma del suo rapporto un po' tormentato con il design e le forme. Ma detto ciò - e detto anche "chissenefrega" - l'ultimo lavoro dell'artista inglese mette un altro tassello positivo lungo il percorso intrapreso, e ci dice che il modo di fare musica di Fka Twigs è davvero una ventata di aria fresca in un panorama musicale povero di novità veramente interessanti. In scaletta 9 pezzi…

Score

QUALITA' - 82%

82%

82

Negli ultimi anni Fka Twigs è stata una benedizione per la musica, mentre sul look stendiamo un velo, perché riesce sempre a fare peggio, e la copertina del suo “Magdalene”...

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L’ULTIMODEIMIEICANI Ti voglio urlare

lultimodeimieicani
"Ti voglio urlare" è stato registrato e rielaborato al Greenfog Studio di Genova sotto la supervisione artistica del produttore Mattia Cominotto, che una vita fa era nei Meganoidi e che ormai da un paio di decenni è diventato un Maestro della cabina di regia. E per che è piacevole da ascoltare e ha personalità da vendere. . “Gelato” è il miglior biglietto da visita del compact: una traccia introspettiva arricchita dalla partecipazione di Canca,…

Score

QUALITA' - 71%

71%

71

“Ti voglio urlare” è stato registrato e rielaborato al Greenfog Studio di Genova sotto la supervisione artistica del produttore Mattia Cominotto, che una vita fa era nei Meganoidi e che ormai da un...

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GASTONE (II)

gastone
La prima cosa che colpisce di questo secondo disco dei Gastone è una certa fatica nell'ascolto, come se in fase di mixaggio del compact si sia perso qualcosa, perché testi e musica tendono a "impastarsi" spesso, rendendo l'approccio alla scaletta estremamente difficoltoso, con il suono che emerge e le voci che si perdono per strada. "(II)" è un album di pop sofisticato, coraggiosamente fuori moda rispetto a quello che solitamente circola nell'attuale mercato indipendente italiano. C'è proprietà di linguaggio nei testi (che siamo riusciti a seguire) e anche una voglia di battere strade varie e diverse per quanto concerne…

Score

QUALITA' - 59%

59%

59

La prima cosa che colpisce di questo secondo disco dei Gastone è una certa fatica nell’ascolto, come se in fase di mixaggio del compact si sia perso qualcosa, perché testi...

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CANNIBALI COMMESTIBILI Cannibali Commestibili

cannibali commestibili
I Cannibali Commestibili esordiscono qui con un disco omonimo dove il rock (americano) è l'invitato d'onore. L'album è cantato - e bene - in italiano. E' suonato - e bene - con tecnica e sensibilità. E' sviluppato - e bene - con un'idea di melodia che spesso valorizza i ritornelli. Il disco porta però con sé un peccato grave: l'originalità non abita qui. . A livello lirico la strada imboccata è quella giusta ma c'è da lavorare, per puntare…

Score

QUALITA' - 59%

59%

59

I Cannibali Commestibili esordiscono qui con un disco omonimo dove il rock (americano) è l’invitato d’onore. L’album è cantato – e bene – in italiano. E’ suonato – e bene...

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MICHELE BITOSSI A Noi Due

michele bitossi
"A Noi Due" è un disco di ritornelli killer. Nel senso che le 10 canzoni in scaletta sembrano un manifesto dedicato a chi ascolta o vuole fare pop senza perdersi nella terribile rima cuore/amore. A tutto ciò aggiungete una manciata di arrangiamenti sfiziosi, ed ecco che il quadro è completo. Michele Bitossi è una vecchia conoscenza della scena indipendente italiana: un pezzo alla volta il suo percorso è sempre andato migliorando, e anche a livello vocale il cambio di passo è evidente (oggi) se raffrontato con il passato: ha una padronanza dello "strumento voce" che 10/15 anni fa non…

Score

QUALITA' - 78%

78%

78

“A Noi Due” è un disco di ritornelli killer. Nel senso che le 10 canzoni in scaletta sembrano un manifesto dedicato a chi ascolta o vuole fare pop senza perdersi...

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SEBASTIAN STRAW Welcome Yesterday

sebastian straw
“Welcome Yesterday” è un disco che rende omaggio al britpop, quindi l'ascolto delle 11 canzoni in scaletta riporta subito ai Beatles e a tutto quel filone che ha visto Oasis, Blur e Verve darsi battaglia per un paio di decenni. L'album di Sebastian Straw ondeggia fra un apprezzabile gusto per la melodia e arrangiamenti non sempre efficaci, tra la voglia di dare un'identità precisa ai brani (per quanto derivativa) e il desiderio di mescolare in un unico calderone intimità e rabbia. "Walk Towards The Sun" è forse il brano più sfacciatamente "oasisiano" del disco, ma è anche quello che…

Score

QUALITA' - 60%

60%

60

“Welcome Yesterday” è un disco che rende omaggio al britpop, quindi l’ascolto delle 11 canzoni in scaletta riporta subito ai Beatles e a tutto quel filone che ha visto Oasis,...

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WALLIS BIRD Woman

wallis bird woman
Undici canzoni in scaletta, forse solo una è deboluccia ("Time It Is Not Waiting"), il resto è tutto da ascoltare e in una certa misura contribuisce a riconnettere l'utente con il pop e il suo fine più nobile: prendere per mano l'ascoltatore e portarlo in territori accoglienti con la forza dell'originalità. Wallis Bird è bravissima in questo suo nuovo lavoro a mescolare con maestria pop e arrangiamenti sofisticati, leggerezza e intensità. Il risultato è un disco che ha un'evidentissima marcia in più e che riesce sempre a mantenere alta l'attenzione, già al primo contatto, quando ogni canzone sembra una…

Score

QUALITA' - 73%

73%

73

Undici canzoni in scaletta, forse solo una è deboluccia (“Time It Is Not Waiting”), il resto è tutto da ascoltare e in una certa misura contribuisce a riconnettere l’utente con...

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DHARMA108 L'alba sul mio nome

dharma108
Un po' dei Timoria, un po' dei Tool, qualcosa dei Ritmo Tribale e in generale di quel rock Anni Novanta che in Italia si è annacquato lungo la strada sino a scomparire - purtroppo. Insomma, le coordinate di "L'alba sul mio nome" sono queste. La band veronese ha un buon rapporto con la melodia e le chitarre sono molto espressive, ma la proposta è ancora acerba e ha ancora bisogno di essere personalizzata a dovere, in particolar modo sul piano sonoro, perché se è vero che le liriche (in italiano) cercano strade originali, la parte musicale invece paga un…

Score

QUALITA' - 56%

56%

56

Un po’ dei Timoria, un po’ dei Tool, qualcosa dei Ritmo Tribale e in generale di quel rock Anni Novanta che in Italia si è annacquato lungo la strada sino...

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INFUSO Sestante

infuso
Suono derivativo al massimo, liriche debolucce e ritornelli non sempre efficaci. Questo il biglietto da visita di "Sestante". . Insomma, manca un'identità, un'impronta che possa dare un senso a questo rock alternativo troppo attaccato alla lezione degli Anni Novanta. In scaletta 10 pezzi per 45 minuti di musica. Tecnicamente ci siamo, non c'è approssimazione, ma bisogna lavorare su tutti gli aspetti…

Score

QUALITA' - 49%

49%

49

Suono derivativo al massimo, liriche debolucce e ritornelli non sempre efficaci. Questo il biglietto da visita di “Sestante“. Gli Infuso sono un trio post-rock che ha ancora bisogno di definire...

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KATIUSHA Diverticoli

katiusha diverticoli
Un po' acerbi nei testi (cantati in italiano da una voce femminile) ma nel complesso il mix di rock-pop dei Katiusha è gradevole. "Diverticoli" contiene 4 pezzi. , che Gyada Bazurro sa tratteggiare benissimo con la voce. "Levati" è un buon biglietto da visita, "Dove finisce Lei" è una ballata rock un po' deboluccia soprattutto nel ritornello. "Penelope" ha un bell'incedere e ricorda vagamente qualcosa dei Marlene Kuntz. "Creato con cura", infine, è un…

Score

QUALITA' - 62%

62%

62

Un po’ acerbi nei testi (cantati in italiano da una voce femminile) ma nel complesso il mix di rock-pop dei Katiusha è gradevole. “Diverticoli” contiene 4 pezzi. Musicalmente il suono...

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