MAMMINA (Other Mommy) Rob Savage
Il trailer di “Mammina” (titolo originale “Other Mommy”) ci aveva messi decisamente sul chi va là: a prima vista sembrava il classico horror da weekend di Halloween, uno di quei prodotti confezionati in fretta per il pubblico dei più giovani. A peggiorare le aspettative ci ha pensato la solita, pessima scelta sulla traduzione italiana del titolo. Sarebbe stato molto più intelligente lasciare l’originale o, al massimo, optare per il titolo del romanzo di Josh Malerman da cui la storia è tratta: “L’altra mamma”.
Una volta iniziata la visione, la sorpresa è stata totale. Ci siamo trovati davanti a un film serio, solido e strutturato con grande intelligenza.
Il regista Rob Savage ha messo ogni cosa al posto giusto, firmando una regia lucida che ha accompagnato una trama dallo sviluppo e dalla conclusione assolutamente coerenti, senza mai sbracare o perdersi in soluzioni facili. Non è il solito horror usa e getta: la pellicola mette in campo idee concrete, una scrittura ordinata e persino qualche riflessione sensata qua e là, senza mai risultare stucchevole o didascalica.
A far girare gli ingranaggi ha contribuito un cast che nel complesso ha offerto prove sufficienti. Una menzione va sicuramente alla giovanissima Arabella Olivia Clark: nei panni della piccola Bela. Un po’ sottotono la resa di Jessica Chastain. Impegnata in un duplice ruolo tutt’altro che semplice, l’attrice ha offerto una performance altalenante che non ha convinto fino in fondo.
Il film scorre facile, forte di un ottimo ritmo. Tra le scene migliori spicca senza dubbio quella ambientata nel parco giochi, all’interno della vasca con le palline di plastica: tutta quella sequenza, supportata da un bel montaggio, è un pezzo di buon cinema.





























