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GIOSTRE Gettoni

Otto brani, 26 minuti di musica che dovremmo/potremmo definire pop-punk-rock con ampie concessioni all'elettronica lo-fi, ma forse varrebbe la pena usare l'espressione "musica fatta a cazzo di cane" per inquadrare le coordinate di questo progetto. "Gettoni" è una bella botta di leggerezza. E si differenzia dal "già sentito" grazie a due evidenti punti di forza: . Vagamente rimandano a certe cose degli Skiantos e al miglior Bugo degli esordi, ma il progetto…

Score

QUALITA' - 74%

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giostre gettoni

Otto brani, 26 minuti di musica che dovremmo/potremmo definire pop-punk-rock con ampie concessioni all’elettronica lo-fi, ma forse varrebbe la pena usare l’espressione “musica fatta a cazzo di cane” per inquadrare le coordinate di questo progetto.

Gettoni” è una bella botta di leggerezza. E si differenzia dal “già sentito” grazie a due evidenti punti di forza: i testi (scanzonati ma intelligenti) e arrangiamenti ricchi e diretti che danno un “perché” all’esistenza di questi Giostre, che sembrano aver trovato una propria identità già al debutto. Vagamente rimandano a certe cose degli Skiantos e al miglior Bugo degli esordi, ma il progetto ha un’originalità tutta sua.

L’album è generoso di potenziali singoli: dall’iniziale “Turandot” a “Buco Nero”, passando per l’acidissima “In coda alle poste” o per la psichedelica “Cassa Integrazione”.

In conclusione: uno dei migliori debutti del 2020. Consigliatissimi.

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