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WE ARE WAVES Hold

Lontano dalle mode, i We Are Waves continuano a essere una delle migliori realtà italiane quando si tratta di prende e rimaneggiare l'elettronica degli Anni Ottanta - andatevi a sentire subito "Fugitives" per capire di cosa parliamo, e già che ci siamo tenete d'occhio anche "See The Light". . L'elettronica è sempre l'elemento portante, l'Inghilterra il punto di riferimento, ma rispetto ai lavori precedenti c'è voglia di aprirsi al mondo e soprattutto c'è voglia di far entrare aria…

Score

QUALITA' - 71%

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Lontano dalle mode, i We Are Waves continuano a essere una delle migliori realtà italiane quando si tratta di prende e rimaneggiare l’elettronica degli Anni Ottanta – andatevi a sentire subito “Fugitives” per capire di cosa parliamo, e già che ci siamo tenete d’occhio anche “See The Light”.

La band torinese con “Hold” continua a muoversi in un solco (sonoro) ben preciso, e in perfetta coerenza con il percorso fin qui affrontato. L’elettronica è sempre l’elemento portante, l’Inghilterra il punto di riferimento, ma rispetto ai lavori precedenti c’è voglia di aprirsi al mondo e soprattutto c’è voglia di far entrare aria nuova.

Molto del disco ci convince, qualcosa un po’ meno, come i passaggi forzatamente strumentali di alcuni episodi (citiamo “Lynn” e “Mirrors ” come esempi). A noi piacciono molto i We Are Waves quando si misurano con la forma-canzone, perché esce fuori il loro essere irrimediabilmente italiani nell’uso… dolce delle linee melodiche, e questo finisce per caratterizzare le loro produzioni. Gli arrangiamenti si arricchiscono qua e là di incursioni rock che non possono che dare ulteriore personalità alle canzoni. L’episodio migliore? A nostro avviso “For All Those Times”.

In conclusione: un album di qualità, che sa anche andarsi a prendere dei rischi per non risultare scontato o troppo accogliente.

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