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ANNALISA Nuda

"Nuda" è un disco di eccellente pop italiano. E sarebbe ingiusto, ormai, definire Annalisa soltanto come una bella voce oppure un prodotto dei Talent: per carità, entrambe le cose sono parte del suo bagaglio artistico, ma sinceramente la sua arte è molto altro e il suo percorso è quello giusto, anche se in un business come quello musicale dove gli eccessi valgono più delle belle canzoni, il suo apparire come una "ragazza di provincia" senza flirt e fidanzati da copertina rappresenta più un limite (sulla strada della popolarità) piuttosto che una virtù da coltivare. Un limite che vale come…

Score

QUALITA' - 72%

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annalisa nuda

Nuda” è un disco di eccellente pop italiano. E sarebbe ingiusto, ormai, definire Annalisa soltanto come una bella voce oppure un prodotto dei Talent: per carità, entrambe le cose sono parte del suo bagaglio artistico, ma sinceramente la sua arte è molto altro e il suo percorso è quello giusto, anche se in un business come quello musicale dove gli eccessi valgono più delle belle canzoni, il suo apparire come una “ragazza di provincia” senza flirt e fidanzati da copertina rappresenta più un limite (sulla strada della popolarità) piuttosto che una virtù da coltivare. Un limite che vale come una medaglia al merito, a nostro avviso…

In scaletta 13 pezzi, tanti potenziali singoli e una produzione perfetta con un suono internazionale che a tratti guarda a Lana Del Rey (vedi “Tsunami”) e a Lady Gaga (vedi la title track). Insomma, il biglietto da visita è di quelli importanti. Se dovessimo però trovare un limite al disco, punteremmo l’indice sugli ospiti, infatti a parte Rkomi (in “Vento sulla Luna”), il resto del cast non porta granché, a partire da J-Ax e Achille Lauro. Promossi invece quasi tutti i testi, che spesso sfociano in ritornelli a presa rapida come “Romantica”, “Tsunami”, “Cena di Natale”, “Graffiti”, “D’oro”.

Insomma, un lavoro maturo, che nobilita il pop italiano e che ha il pregio di rielaborare le suggestioni internazionali senza cadere nella voglia di far propri certi suoni. Preziosa la cabina di regia di Michele Canova Iorfida.

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