IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...

RKOMI Taxi Driver

Rkomi continua a fare rap ma non fa più solo rap. E che il ragazzo non ci tenesse granché a rimanere legato allo stereotipo del rapper lo si era capito fin dagli inizi, sia dalla scrittura, sia dalla volontà di stringere alleanze con alfieri del pop nostrano. Ecco che quindi "Taxi Driver" non sorprende. La scaletta è strapiena di collaborazioni e segna un ulteriore passo in avanti verso quella che a tutti gli effetti pare essere una sorta di emancipazione dal rap pur non rinnegandolo. Ma visto che le recensioni troppo lunghe non ci piacciono, andiamo al sodo: "Taxi…

Score

QUALITA' - 81%

81%

81

rkomi taxi driver

Rkomi continua a fare rap ma non fa più solo rap. E che il ragazzo non ci tenesse granché a rimanere legato allo stereotipo del rapper lo si era capito fin dagli inizi, sia dalla scrittura, sia dalla volontà di stringere alleanze con alfieri del pop nostrano. Ecco che quindi “Taxi Driver” non sorprende. La scaletta è strapiena di collaborazioni e segna un ulteriore passo in avanti verso quella che a tutti gli effetti pare essere una sorta di emancipazione dal rap pur non rinnegandolo.

Ma visto che le recensioni troppo lunghe non ci piacciono, andiamo al sodo: Taxi Driver” è un disco notevole. Notevole perché a livello musicale non ci sono errori, notevole perché l’orecchiabilità è un valore aggiunto e non un compromesso al ribasso, notevole perché il rischio di infarcire l’album di amici/colleghi alla fine poteva portare a un risultato poco personale, e invece sono tutte collaborazioni che hanno un senso e danno pregio al contenuto generale.

Il titolo del disco, oltre all’ovvia citazione cinematografica che racchiude, spiega molto bene il concept del progetto. Come un tassista dallo sguardo acuto e impenetrabile, abituato a vivere e respirare la metropoli assorbendone ogni vibrazione positiva e negativa, Rkomi accompagna ciascuno dei suoi compagni di viaggio verso la propria destinazione. Entra nelle loro storie e nel loro mondo, facendoli un po’ suoi, ma senza mai perdere la propria identità e i tratti distintivi che lo contraddistinguono.

La scaletta mette in fila un potenziale singolo dietro l’altro: da “Partire da te” a “Ho spento il cielo” con Tommaso Paradiso, passando per l’ottima “Diecimilavoci” con Ariete. E per “Paradiso vs. Inferno” con Roshelle.

Ascolto dopo ascolto, “Taxi Driver” è un viaggio nelle profondità di un sound sempre nuovo, sempre più ricco, sempre più visionario, influenzato dal rock come dal rap, dalla canzone d’autore come dal pop.

Tag