IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...

LATLETA Miraggi

"Miraggi" è l’album d’esordio de Latleta, ma è anche il debutto di uno che ha già debuttato da tempo, ovvero Vittorio Cane, artista impossibile da inquadrare, un impenitente outsider che ha uno stile (musicale) ben preciso e un rapporto con la parola particolarissimo. Questo per dire che non è un cantautorato mordi-e-fuggi, quello del Nostro, anzi, è più un cantautorato mordi-mordi-e-rimordi, perché le canzoni arrivano un po' alla volta, seguendo le tracce lasciate per strada. . Col passare del tempo, però, le parole del fu Vittorio Cane hanno iniziato…

Score

QUALITA' - 68%

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latletaMiraggi” è l’album d’esordio de Latleta, ma è anche il debutto di uno che ha già debuttato da tempo, ovvero Vittorio Cane, artista impossibile da inquadrare, un impenitente outsider che ha uno stile (musicale) ben preciso e un rapporto con la parola particolarissimo. Questo per dire che non è un cantautorato mordi-e-fuggi, quello del Nostro, anzi, è più un cantautorato mordi-mordi-e-rimordi, perché le canzoni arrivano un po’ alla volta, seguendo le tracce lasciate per strada.

Non neghiamo di aver considerato “Miraggi”, al primo ascolto, una merda. Col passare del tempo, però, le parole del fu Vittorio Cane hanno iniziato a prendere forma sino a diventare messaggi decifrabili, una canzone d’autore figlia degli Anni Ottanta, parente lontana del primo Luca Carboni, qui arrangiata con l’elettronica, pochissimi effetti speciali e tanto lo-fi.

Il pezzo migliore? “La confusione”. Ma occhio anche a “Nelle nostre anime”.

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