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GIANGRANDE Beehives of Resistance

Direttamente dalla cartella stampa dell'artista: Massimo Giangrande è uno dei più originali ed interessanti musicisti italiani che ha raggiunto un seguito ed una visibiltà grazie alle sue canzoni toccanti ed ispirate unite alle liriche intense e all’influenza di sonorità d’oltreoceano come Jeff Buckley, Nick Drake, Elliott Smith. A volte le cartelle stampa raccontano delle palle, ma in questo caso è vero: l'ispirazione di Giangrande nasce da quei personaggi appena menzionati. E ovviamente ciò porta in dote anche il rischio grosso di apparire derivativo, soprattutto in un genere come il folk che se approcciato in maniera diretta non consente grosse…

Score

QUALITA' - 73%

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giangrande beehives resistance

Direttamente dalla cartella stampa dell’artista:

Massimo Giangrande è uno dei più originali ed interessanti musicisti italiani che ha raggiunto un seguito ed una visibiltà grazie alle sue canzoni toccanti ed ispirate unite alle liriche intense e all’influenza di sonorità d’oltreoceano come Jeff Buckley, Nick Drake, Elliott Smith.

A volte le cartelle stampa raccontano delle palle, ma in questo caso è vero: l’ispirazione di Giangrande nasce da quei personaggi appena menzionati. E ovviamente ciò porta in dote anche il rischio grosso di apparire derivativo, soprattutto in un genere come il folk che se approcciato in maniera diretta non consente grosse divagazioni attorno al tema centrale.

Beehives of Resistance” però è un album vero, solido, molto… italiano. Perché pur cantato per intero in inglese, le melodie sono spesso costruite con quella sensibilità tipicamente nostrana di piegare l’orecchiabilità ai bisogni sonori – una qualità che ci è riconosciuta un po’ da tutti e un po’ in tutto il mondo.

“Metal rain” è davvero un ottimo singolo, ma il disco è generoso di momenti che incoraggiano l’ascolto e il riascolto, e in cabina di regia è stato fatto un ottimo lavoro sui suoni – in quest’ottica vi consigliamo di soffermarvi su “The scene of the crime” oppure su “Let it all go”, oppure sulla liquidissima “Electronic eye”.

In conclusione: un lavoro maturo, che ha qualcosa da dire. Fra le cose migliori uscite finora in Italia nel 2021.

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