IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
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Strumentale

ERALDO BERNOCCHI – FM EINHEIT – JO QUAIL Rosebud

rosebud
In colpevole ritardo, ci è arrivato sottomano questo "Rosebud", che è uscito quasi un anno fa, ma che ci teniamo a recensire perché è un buonissimo esempio di sperimentazione sonora - e purtroppo l'originalità attorno a questo genere scarseggia negli ultimi anni. Il chitarrista sperimentale, produttore elettronico e sound designer italiano Eraldo Bernocchi ha qui unito le sue forze con quelle del percussionista e membro originario degli Einstürzende Neubauten, FM Einheit, e con quelle della violoncellista e compositrice britannica Jo Quail. Il risultato è un disco dove l'industrial chiede spesso e volentieri spazio, e viene proposto con tocco originale…

Score

QUALITA' - 73%

73%

73

In colpevole ritardo, ci è arrivato sottomano questo “Rosebud“, che è uscito quasi un anno fa, ma che ci teniamo a recensire perché è un buonissimo esempio di sperimentazione sonora...

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MANUEL ZITO Fernweh

manuel zito fernweh
C'avete presente Allevi e quei suoi crescendo tutti uguali? Ecco, dimenticateveli. Manuel Zito maneggia il pianoforte con una sensibilità che colpisce al primo tocco e si distacca ampiamente da quello che va di moda in ambito strumentale negli ultimi anni. "Fernweh" stuzzica per gli arrangiamenti (vari e coinvolgenti) e per la sua empatia discreta: si prende cura dell'ascoltatore sin dalle prime battute ma non lo guida, semmai lo accompagna lungo la scaletta, un po' come l'amico discreto che sta un passo indietro e spera di vederti imboccare la strada giusta. I 10 pezzi in scaletta hanno qualità e sono…

Score

QUALITA' - 72%

72%

72

C’avete presente Allevi e quei suoi crescendo tutti uguali? Ecco, dimenticateveli. Manuel Zito maneggia il pianoforte con una sensibilità che colpisce al primo tocco e si distacca ampiamente da quello...

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GDG MODERN TRIO Spazio 1918

gdg modern trio
Bruno Dorella non è mai banale e il suo percorso è stato finora così vario che quando lo vedi fra i partecipanti di un progetto sai già in partenza che lungo la scaletta ci sarà qualcosa di sorprendente. GDG Modern Trio vede Francesco Giampaoli, Bruno Dorella e Stefano Ghittoni confrontarsi attorno a un'idea di suono che proietta l'ascoltatore indietro nel tempo, . L'ascolto dell'album è fluido e non ci…

Score

QUALITA' - 68%

68%

68

Bruno Dorella non è mai banale e il suo percorso è stato finora così vario che quando lo vedi fra i partecipanti di un progetto sai già in partenza che...

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BRUNO BELISSIMO Ghetto Falsetto

bruno belissimo ghetto falsetto
«Questo disco, proprio come il precedente, è stato scritto di getto. Nel gennaio dell'anno scorso ho subito il furto del computer che conteneva alcuni provini ai quali stavo lavorando. Ho perso tutto, ma quando finalmente ho potuto ritornare in studio con un laptop nuovo, in meno di un mese avevo già scritto dieci pezzi, le stesse tracce che ora compongono il disco! Probabilmente per la frustrazione accumulata... Sono molto soddisfatto di questo lavoro, credo e spero che questi pezzi trasudino tutto il divertimento che ho provato scrivendoli e producendoli». E' verissimo. "Ghetto Falsetto" è un album divertente. Com'era divertente…

Score

QUALITA' - 70%

70%

70

«Questo disco, proprio come il precedente, è stato scritto di getto. Nel gennaio dell’anno scorso ho subito il furto del computer che conteneva alcuni provini ai quali stavo lavorando. Ho...

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JOHN MALKOVITCH! The Irresistible New Cult of Selenium

john malkovitch irresistible selenium
I John Malkovitch! hanno imparato così bene la lezione (del post-rock) da sembrare una cover band, anzi, somigliano a quei compagni delle elementari che recitavano a memoria la poesia e tutti rimanevano a bocca aperta davanti a cotanta destrezza. Insomma, i Nostri sono bravi tecnicamente, riescono a creare persino una discreta tensione emotiva, ma al momento la loro proposta non ha un'identità e vive di luce riflessa. "The Irresistible New Cult of Selenium" è un album di 4 pezzi (3 dei quali superano i 12 minuti di lunghezza) e oltre al post-rock c'è anche spazio per un po' di rumore…

Score

QUALITA' - 57%

57%

57

I John Malkovitch! hanno imparato così bene la lezione (del post-rock) da sembrare una cover band, anzi, somigliano a quei compagni delle elementari che recitavano a memoria la poesia e tutti...

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MARTIN KOHLSTEDT Strom

martin kohlstedt strom
Tedesco di Weimar, Martin Kohlstedt maneggia la musica classica svecchiando il genere e rendendolo intimo e nello stesso tempo pop. "Strom" è un album che parla una lingua sussurrata dove piano ed elettronica danno vita a un suono che incoraggia l'ascoltatore ad andare avanti e ad approfondire, traccia dopo traccia. La tensione emotiva resta stabile - su valori medio-alti - per tutta la durata dell'ascolto. Le nove tracce in scaletta sono tenute assieme da un filo sottilissimo fatto di immagini personali e dunque familiari, perché la musica di Martin Kohlstedt ha il dono di lasciare libera la mente dell'ascoltatore, che privato del suo…

Score

QUALITA' - 71%

71%

71

Tedesco di Weimar, Martin Kohlstedt maneggia la musica classica svecchiando il genere e rendendolo intimo e nello stesso tempo pop. “Strom” è un album che parla una lingua sussurrata dove piano ed elettronica...

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POPULOUS Azulejos

populous azulejos
"Azulejos" è stato interamente composto a Lisbona ed è la sintesi del nuovo viaggio sonoro di Populous, un ponte ideale fra i ritmi sensuali della cumbia sudamericana e l'elettronica europea. Che detta così sembra persino una cazzata prendere due cose (all'apparenza) agli antipodi e mescolarle e vedere cosa ne viene fuori. Ma poi a conti fatti è un bel casino. Tanto è vero che negli ultimi tre decenni ci hanno provato in tanti, e spesso i risultati sono stati inascoltabili o noiosi o inascoltabili e noiosi. Il merito di Populous è quello di aver costruito un disco dal suono immediato,…

Score

QUALITA' - 71%

71%

71

“Azulejos” è stato interamente composto a Lisbona ed è la sintesi del nuovo viaggio sonoro di Populous, un ponte ideale fra i ritmi sensuali della cumbia sudamericana e l’elettronica europea....

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ALESSANDRO CORTINI Avanti

alessandro cortini avanti
Alessandro Cortini continua a percorrere la sua strada, senza scorciatoie. Far parte di una band (i Nine Inch Nails) con due premi Oscar come compagni di viaggio (Atticus Ross e Trent Reznor) e un indotto poderoso attorno, farebbe venire la voglia a chiunque di lavorare in proprio sfruttando gli agganci, e invece l'artista italiano ormai trapiantato in America da diversi anni continua per la sua strada con progetti particolari, dove magari l'elettronica incontra il pop e la melodia (Sonoio) o cose più minimali, più di nicchia, come nel caso di "Avanti", un lavoro di 7 tracce all'interno del quale…

Score

QUALITA' - 72%

72%

72

Alessandro Cortini continua a percorrere la sua strada, senza scorciatoie. Far parte di una band (i Nine Inch Nails) con due premi Oscar come compagni di viaggio (Atticus Ross e...

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FABRIZIO PATERLINI Secret Book

fabrizio paterlini secret book
Partiamo col dire che ci hanno sorpreso gli accostamenti tra Fabrizio Paterlini e Ludovico Einaudi. In comune hanno poco, pochissimo, e non sappiamo davvero quali punti di contatto abbiano trovato alcuni critici fra i due artisti. Forse il piano, inteso come strumento, ma la sensibilità del "tocco" è completamente diversa, e non c'è neppure da fare a gara. Diciamo che Einaudi ti prende il cuore, Paterlini ti apre la mente e la lascia libera di spaziare. Si possono trovare grandissime soddisfazioni su entrambi i fronti. Detto questo, veniamo a "Secret Book", un disco solido, cinematografico, a tratti delicato ma con…

Score

QUALITA' - 70%

70%

70

Partiamo col dire che ci hanno sorpreso gli accostamenti tra Fabrizio Paterlini e Ludovico Einaudi. In comune hanno poco, pochissimo, e non sappiamo davvero quali punti di contatto abbiano trovato alcuni...

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LOOP THERAPY Rust & Dust

loop therapy rust dust
Quattordici tracce che possono anche essere intese come un episodio unico, un viaggio fra hip hop, jazz, funk, sample, scratch e panorami immaginari così grandi da perdercisi dentro in un secondo. . Insomma, un disco strumentale che non solo si lascia ascoltare facilmente, ma che sa persino ispirare, che…

Score

QUALITA' - 70%

70%

70

Quattordici tracce che possono anche essere intese come un episodio unico, un viaggio fra hip hop, jazz, funk, sample, scratch e panorami immaginari così grandi da perdercisi dentro in un secondo. “Rust...

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