IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...

DURMAST Alone

Quindi non siamo rimasti i soli a pensare che una bella base ritmica... grassa sia il lasciapassare migliore verso un'elettronica intelligente? Fa piacere ascoltare questo "Alone" e sentirsi un po' meno... soli nell'immaginare un ponte ideale tra Anni Ottanta e Anni Duemila, un percorso da percorrere a passo svelto verso un'idea di musica moderna e vintage al tempo stesso. “Alone” è il nuovo album di Davide Donati aka Durmast, producer marchigiano attivo sulle scene anche come batterista punk-rock. Il suo è un lavoro attuale ma con vari rimandi alle decadi passate. Per certi versi è un lavoro artigianale, perché…

Score

QUALITA' - 71%

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durmast

Quindi non siamo rimasti i soli a pensare che una bella base ritmica… grassa sia il lasciapassare migliore verso un’elettronica intelligente? Fa piacere ascoltare questo “Alone” e sentirsi un po’ meno… soli nell’immaginare un ponte ideale tra Anni Ottanta e Anni Duemila, un percorso da percorrere a passo svelto verso un’idea di musica moderna e vintage al tempo stesso.

“Alone” è il nuovo album di Davide Donati aka Durmast, producer marchigiano attivo sulle scene anche come batterista punk-rock. Il suo è un lavoro attuale ma con vari rimandi alle decadi passate. Per certi versi è un lavoro artigianale, perché invece di infarcire le sue strumentali di suoni ripetitivi, prova a metterci sensibilità nel legare assieme dance, pop, elettronica e rock. Il risultato è soddisfacente, saziante, originale: ogni traccia ha uno sviluppo proprio che non snatura la struttura del disco ma impreziosisce i dettagli. Molto interessanti i momenti “soft” – sono un paio lungo la scaletta – e se proprio vogliamo muovere una critica, avremmo osato al massimo nel momenti più sostenuti dell’album, portando la ritmica ben oltre i livelli proposti, ma probabilmente è un appuntamento rimandato nei live.

In conclusione: un lavoro intelligente.

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