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BARELY AWAKE Barely Awake

BARELY_AWAKE

L’esordio (omonimo) sulla lunga distanza dei Barely Awake, quartetto pesarese attivo dal 2009, è un disco che guarda con un certo rispetto al rock psichedelico americano e a proposte musicali come i Mars Volta o i mai troppo celebrati abbastanza At the Drive-in. Nel complesso non è un album mediocre, ma qualcosa non va. Discutibile la scelta di puntare su una scaletta in formato maxi (troppi 16 pezzi per quasi un’ora di musica), discutibile perché non tutte le canzoni hanno una tensione tale da mantenere alta l’attenzione dell’ascoltatore. Altro problema è nel suono: molto derivativo. Tra le cose positive, invece, l’artwork della copertina, una capacità di maneggiare la melodia che lascia intravvedere un potenziale non perfettamente valorizzato in questo esordio e un paio di brani che, per lo stesso motivo appena espresso, lasciano pensare che la band possa avere un futuro. Insomma, c’è ancora da lavorare per affinare i contorni del progetto, ma sarebbe un peccato non dare ai Barely Awake una seconda chance. I pezzi migliori? “Where Else Is Me?” (ottima l’idea di sceglierlo come singolo), la strumentale “L. 2840,0 [side A]” e “Mary Anne Kelly”.

L'esordio (omonimo) sulla lunga distanza dei Barely Awake, quartetto pesarese attivo dal 2009, è un disco che guarda con un certo rispetto al rock psichedelico americano e a proposte musicali come i Mars Volta o i mai troppo celebrati abbastanza At the Drive-in. Nel complesso non è un album mediocre, ma qualcosa non va. . Altro problema è nel suono: molto derivativo. Tra le cose positive, invece,…

Score

QUALITA' - 60%

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