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HIGHSNOB Yang

Con "Yang" Highsnob mette un altro tassello (importante) per certificare ciò che è stata (finora) la sua carriera, cioè un percorso con pochi scivoloni e tante scelte azzeccate. Il suo disco è un'epifania di pezzi orecchiabili che vanno oltre l'universo e l'immaginario della trap; per certi versi - pur trattando temi spesso leggeri - lo stile dell'artista spezzino fonde il basso con un alto fatto di citazioni e incastri lirici pregiati, proponendo una narrazione che non è mai eccessivamente autoreferenziale, inoltre la sensazione è che il Nostro ancora si diverta un sacco a proporre le sue cose senza una…

Score

QUALITA' - 76%

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highsnob yang

Con “YangHighsnob mette un altro tassello (importante) per certificare ciò che è stata (finora) la sua carriera, cioè un percorso con pochi scivoloni e tante scelte azzeccate. Il suo disco è un’epifania di pezzi orecchiabili che vanno oltre l’universo e l’immaginario della trap; per certi versi – pur trattando temi spesso leggeri – lo stile dell’artista spezzino fonde il basso con un alto fatto di citazioni e incastri lirici pregiati, proponendo una narrazione che non è mai eccessivamente autoreferenziale, inoltre la sensazione è che il Nostro ancora si diverta un sacco a proporre le sue cose senza una precisa strategia di marketing.

In scaletta 11 pezzi per una trentina di minuti di musica. Le parti musicali non sono raffinatissime ma efficaci e anche quando virano sui territori “modaioli” (vedi “Bugie da bere”) il risultato è passibile. Tra gli ospiti, Nitro, Enzo Dong, Junior Cally e Axos sono quelli che convincono maggiormente, ma in generale tutti i “feat” sono contorno, questo è in tutto e per tutto un disco di Highsnob.

Fra i pezzi che vogliamo segnalare, “WANNABE VOL. 3” è quello che preferiamo perché è un singolo-killer.

La strada è indubbiamente quella giusta, ha senso proseguire così.

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