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GIUSEPPE RICCA Luci e Ombre

Ci vuole tempo per entrare in sintonia con il lavoro di Giuseppe Ricca: l'album parte bene, poi perde quota e poi torna a destare interesse. L'artista usa la canzone d'autore (e il pop) per esprimere il suo universo musicale e commette l'errore di mettere troppa carne al fuoco: 12 brani per quasi 50 minuti di ascolto, onestamente un'esagerazione visto che alcuni episodi sembrano stare lì più per riempire che per dare sostanza al contesto generale. Noi avremmo optato per una durata ridotta per fornire maggior efficacia alla scaletta. Ricca maneggia piuttosto bene la melodia e sa senza dubbio scrivere. Non tutti gli arrangiamenti ci convincono:…

Score

QUALITA' - 64%

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GIUSEPPE RICCA luci ombre

Ci vuole tempo per entrare in sintonia con il lavoro di Giuseppe Ricca: l’album parte bene, poi perde quota e poi torna a destare interesse. L’artista usa la canzone d’autore (e il pop) per esprimere il suo universo musicale e commette l’errore di mettere troppa carne al fuoco: 12 brani per quasi 50 minuti di ascolto, onestamente un’esagerazione visto che alcuni episodi sembrano stare lì più per riempire che per dare sostanza al contesto generale. Noi avremmo optato per una durata ridotta per fornire maggior efficacia alla scaletta.

Ricca maneggia piuttosto bene la melodia e sa senza dubbio scrivere. Non tutti gli arrangiamenti ci convincono: l’artista prova a variare ma i buoni propositi talvolta non sono premiati dai risultati, come nel caso di “Ma più la guerra”. Il compact propone diversi potenziali singoli: la title track è un ottimo biglietto da visita, poi occhio anche a “Pagina 1”, “Sud” (nella versione acustica), “L’ultima traccia” e “Braccio” (in radio potrebbe spopolare).

In conclusione: al netto delle critiche, Ricca ha uno stile e la sua proposta ha diritto di cittadinanza nell’affollato Stato del cantautorato italiano.

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