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IO E LA TIGRE Grrr Power

Molte cose bene, ma non tutto benissimo. "Grrr Power" non è un disco (d'amore?) facilissimo da recensire, perché è prima di tutto un lavoro emotivo, e quindi si rischia di essere o troppo cattivi, o troppo indulgenti, o troppo superficiali. In questo gioco di equilibri, proviamo la via salomonica del dire senza però calcare la mano. Partiamo dunque con il dire che , tenendo la barra dritta…

Score

QUALITA' - 69%

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grrr power

Molte cose bene, ma non tutto benissimo. “Grrr Power” non è un disco (d’amore?) facilissimo da recensire, perché è prima di tutto un lavoro emotivo, e quindi si rischia di essere o troppo cattivi, o troppo indulgenti, o troppo superficiali. In questo gioco di equilibri, proviamo la via salomonica del dire senza però calcare la mano.

Partiamo dunque con il dire che l’album supera facilmente la sufficienza e durante l’ascolto non c’è mai sorto il dubbio sul voto: Aurora Ricci e Barbara Suzzi sono generose nei loro racconti e la parte musicale è quasi sempre convincente, tenendo la barra dritta verso un rock alternativo che, almeno in Italia, è distante dalle solite cose che il genere tricolore propone. Rock aggressivo, finanche cantautorale, in salsa rosa con ampie concessioni alla melodia ma senza sbracare. Anzi no, in una canzone lo sbraco c’è: “Luna Piena” è il brano più strano del disco, perché non c’azzecca nulla con il contesto attorno e inoltre – se proprio vogliamo immaginarlo come un esperimento in chiave pop – risulta inascoltabile. Anche dopo diversi tentativi, si fatica a capirne l’utilità e l’idea di fondo che ha spinto il duo a inserirlo.

Apriamo una parentesi veloce, legandola al concetto appena espresso: “Luna Piena” è la prova provata che fare pop non è per nulla facile, perché il rischio di scivoloni, quando si parla di sentimenti senza filtri, è sempre dietro l’angolo. Parentesi chiusa.

La seconda parte del compact ha un paio di guizzi verso l’alto come nel caso di “Il Bisonte” (ottimo l’arrangiamento, testo a cinque stelle) e “Ti Prendo A Pugni”, un altro pezzo orecchiabile, ma sviluppato molto bene e con uno ritornello perfetto.

In conclusione: c’è qualità, il progetto continua ad avere qualcosa di bello da dire, la strada è senza dubbio quella giusta, al netto ovviamente delle cose che vanno migliorate.

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