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NERO KANE Tales of Faith and Lunacy

C'è chi lo cerca, c'è chi crede di averlo e c'è chi ce l'ha. Ecco, Nero Kane ha uno stile, lui ce l'ha. La sua musica ha un profilo chiaro, definito, che attinge da un certo immaginario - un dark/folk tanto caro alle primissime cose di Nick Cave, giusto per citare un esempio fra i tanti possibili. "Tales of Faith and Lunacy" è un album compatto, che potrebbe persino essere letto come una traccia unica, una lunga traccia di 37 minuti dove l'atmosfera è cupa ma non pallosa e neppure autoreferenziale. Nero Kane tiene aperta la porta all'ascoltatore che…

Score

QUALITA' - 73%

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nero kane tails

C’è chi lo cerca, c’è chi crede di averlo e c’è chi ce l’ha. Ecco, Nero Kane ha uno stile, lui ce l’ha. La sua musica ha un profilo chiaro, definito, che attinge da un certo immaginario – un dark/folk tanto caro alle primissime cose di Nick Cave, giusto per citare un esempio fra i tanti possibili.

Tales of Faith and Lunacy” è un album compatto, che potrebbe persino essere letto come una traccia unica, una lunga traccia di 37 minuti dove l’atmosfera è cupa ma non pallosa e neppure autoreferenziale. Nero Kane tiene aperta la porta all’ascoltatore che per tutta la durata del compact è invitato ad entrare e a sbirciare dentro quest’arte che concede il giusto alla melodia e che vede la partecipazione al violino del mai celebrato abbastanza Nicola Manzan (Bologna Violenta).

C’è solennità lungo la scaletta e la conclusiva “Angelene’s Desert” (una intensa cerimonia di oltre 10 minuti) è il perfetto biglietto da visita di questo album che rifugge la luce diurna ma celebra in una certa misura la vita, la voglia di raccontare e narrare.

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