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LANDART Loud Desire

"Loud Desire" è il classico disco fatto di ingredienti giusti ma assemblati in maniera poco omogenea. E' un disco che suggerisce un sacco di domande all'ascoltatore, che senza dubbio rimane prima di tutto spiazzato da questa musica che spesso scavalca l'ottima voce di Daniela Dal Zotto, come se la ricerca di un'atmosfera e di una caratterizzazione sonora fossero ben più importanti dello sfruttare al meglio una voce che ha qualità importanti. Per carità, potremmo derubricare il tutto alla... voce "scelte artistiche", ma poi un ottimo singolo come "Museum Of Dreams" arriva a rinfrancare la tesi secondo la quale si…

Score

QUALITA' - 59%

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landart

Loud Desire” è il classico disco fatto di ingredienti giusti ma assemblati in maniera poco omogenea. E’ un disco che suggerisce un sacco di domande all’ascoltatore, che senza dubbio rimane prima di tutto spiazzato da questa musica che spesso scavalca l’ottima voce di Daniela Dal Zotto, come se la ricerca di un’atmosfera e di una caratterizzazione sonora fossero ben più importanti dello sfruttare al meglio una voce che ha qualità importanti. Per carità, potremmo derubricare il tutto alla… voce “scelte artistiche”, ma poi un ottimo singolo come “Museum Of Dreams” arriva a rinfrancare la tesi secondo la quale si sia fatto un po’ poco per trovare un giusto equilibrio tra espressività vocale e impianto sonoro.

In generale, il lavoro dei Landart segue un percorso tra folk, rock e scenari desertici americani. Alcune cose funzionano alla grande (vedi il singolone appena citato), tante altre lasciano dubbi. La sensazione è che il disco lungo la strada della produzione sia stato “pensato” troppo, penalizzandone l’immediatezza. Chissà.

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