IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
Home > Recensioni > Alternative > SEBASTIAN STRAW

SEBASTIAN STRAW Welcome Yesterday

“Welcome Yesterday” è un disco che rende omaggio al britpop, quindi l'ascolto delle 11 canzoni in scaletta riporta subito ai Beatles e a tutto quel filone che ha visto Oasis, Blur e Verve darsi battaglia per un paio di decenni. L'album di Sebastian Straw ondeggia fra un apprezzabile gusto per la melodia e arrangiamenti non sempre efficaci, tra la voglia di dare un'identità precisa ai brani (per quanto derivativa) e il desiderio di mescolare in un unico calderone intimità e rabbia. "Walk Towards The Sun" è forse il brano più sfacciatamente "oasisiano" del disco, ma è anche quello che…

Score

QUALITA' - 60%

60%

60

sebastian strawWelcome Yesterday” è un disco che rende omaggio al britpop, quindi l’ascolto delle 11 canzoni in scaletta riporta subito ai Beatles e a tutto quel filone che ha visto Oasis, Blur e Verve darsi battaglia per un paio di decenni.

L’album di Sebastian Straw ondeggia fra un apprezzabile gusto per la melodia e arrangiamenti non sempre efficaci, tra la voglia di dare un’identità precisa ai brani (per quanto derivativa) e il desiderio di mescolare in un unico calderone intimità e rabbia.

“Walk Towards The Sun” è forse il brano più sfacciatamente “oasisiano” del disco, ma è anche quello che meglio fotografa il contenuto generale del compact, potremmo definirlo un perfetto biglietto da visita. Il resto dell’album è di gradevole ascolto con qualche punta di eccellenza, ma per portare il progetto a un livello superiore è necessario staccarsi dai miti che attualmente influenzano la scrittura del Nostro.

Tag