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BANANA JOE SuperVintage

Tecnicamente molto bravi, non c'è che dire. "SuperVintage" ha diverse parti di chitarra che sono una gioia per l'ascoltatore: potenti, ben calibrate, che rimandano a un immaginario Anni Settanta che non è mai fuori moda nel rock contemporaneo. . Perché alla fine il loro debutto - in italiano - sembra più un disco di cover che un lavoro con una identità precisa, a fuoco. Questo per dire che le canzoni sono tutte gradevoli ma non hanno gambe solide per restare oltre i classici…

Score

QUALITA' - 54%

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banana joe supervintage

Tecnicamente molto bravi, non c’è che dire. “SuperVintage” ha diverse parti di chitarra che sono una gioia per l’ascoltatore: potenti, ben calibrate, che rimandano a un immaginario Anni Settanta che non è mai fuori moda nel rock contemporaneo. Quello che convince meno della proposta dei Banana Joe (al loro esordio) è la personalizzazione del suono. Perché alla fine il loro debutto – in italiano – sembra più un disco di cover che un lavoro con una identità precisa, a fuoco. Questo per dire che le canzoni sono tutte gradevoli ma non hanno gambe solide per restare oltre i classici uno o due ascolti. Insomma, tecnicamente nulla da dire (anche il lavoro di registrazione è di livello, lo stesso vale per la masterizzazione) ma la netta sensazione è che sia un compact privo di un profilo proprio, di un’anima. Il brano migliore? “Polvere”.

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