IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...
Home > Recensioni > Electro > /HANDLOGIC

/HANDLOGIC Nobodypanic

Che dire di "Nobodypanic"? E' suonato benissimo, il suono è pulito, molto europeo, è un disco con atmosfere che rimandano a un grandissimo gruppo di qualche anno fa, gli Stateless - soprattutto per la volontà dei Nostri di far dialogare il pop con sonorità moderne, con l'elettronica, con la black music. Quindi perché un voto sotto la sufficienza? Perché il disco degli  ⁄handlogic ci sembra un meraviglioso esercizio di stile, cioè un insieme di canzoni perfettine, che si guardano bene dall'osare, e che si appoggiano troppo sugli arrangiamenti (molto interessanti) perdendo di vista la necessità di dare una identità…

Score

QUALITA' - 56%

56%

56

handlogic

Che dire di “Nobodypanic“? E’ suonato benissimo, il suono è pulito, molto europeo, è un disco con atmosfere che rimandano a un grandissimo gruppo di qualche anno fa, gli Stateless – soprattutto per la volontà dei Nostri di far dialogare il pop con sonorità moderne, con l’elettronica, con la black music.

Quindi perché un voto sotto la sufficienza? Perché il disco degli  ⁄handlogic ci sembra un meraviglioso esercizio di stile, cioè un insieme di canzoni perfettine, che si guardano bene dall’osare, e che si appoggiano troppo sugli arrangiamenti (molto interessanti) perdendo di vista la necessità di dare una identità precisa all’album, che più o meno, per una trentina di minuti abbondanti, gira sempre attorno alle stesse atmosfere. Che magari ai primi ascolti impressionano, ma col passare del tempo finiscono per apparire come il classico fumo che serve a non far pensare all’arrosto. Insomma, tolti gli arrangiamenti carini, le canzoni dove sono? A nostro avviso non ci sono, o nella migliore delle ipotesi sono debolucce, non destinate a restare oltre i classici 5 o 6 ascolti. E stesso discorso vale per i ritornelli.

Finale del compact con la cover di “Paranoid Android” dei Radiohead, non particolarmente brillante.

In conclusione: come gli Stateless (nelle intenzioni), ma preferiamo di gran lunga gli originali.

Tag