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TOM DILEIN Alter Ego

Non ha scelto una strada facile, Tom Dilein, per il suo "Alter Ego", EP dalle mille fascinazioni. Che vuol essere prima di tutto un grimaldello per accedere all’intimità dell'autore, ripercorrendo in chiave sonora i traumi dello stesso: la depressione scaturita da un grave incidente, con il conseguente isolamento nei boschi della sua Versilia prima del ritorno in una città, Firenze, in cui non si riconosce più fino in fondo. Il disco è un continuo andare e venire lungo le coordinate della sperimentazione con la terza traccia in scaletta - "Lost" - che rappresenta a nostro avviso il miglior biglietto…

Score

QUALITA' - 66%

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tom dilein

Non ha scelto una strada facile, Tom Dilein, per il suo “Alter Ego“, EP dalle mille fascinazioni. Che vuol essere prima di tutto un grimaldello per accedere all’intimità dell’autore, ripercorrendo in chiave sonora i traumi dello stesso: la depressione scaturita da un grave incidente, con il conseguente isolamento nei boschi della sua Versilia prima del ritorno in una città, Firenze, in cui non si riconosce più fino in fondo.

Il disco è un continuo andare e venire lungo le coordinate della sperimentazione con la terza traccia in scaletta – “Lost” – che rappresenta a nostro avviso il miglior biglietto da visita per decifrare in qualche modo “Alter Ego”: qui infatti il rock industriale di Dilein prende per la giacchetta i Nine Inch Nails e li tira dentro con l’obiettivo di aiutare l’ascoltatore a trovare il centro di gravità permanente dell’EP. Il resto del compact riempie gli spazi senza particolari guizzi, ma la sufficienza è un obiettivo raggiunto in scioltezza.

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