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FILTH IN MY GARAGE Songs from the lowest floor

Piccola parentesi: molto carina la copertina dell'album, realizzata da Stefano Bonora, illustratore e cantante dei Filth In My Garage. Vista da vicino - e con il disco in sottofondo - ti ci perdi al suo interno. “Songs from the lowest floor” è il quarto lavoro dei Filth In My Garage e viene distribuito in tutta Europa e nel mondo. E' un buon album? Sì, intanto perché pur essendo un disco per il mercato straniero, dell'Italia conserva la capacità (tutta nostrana...) di intercettare la melodia senza caderci dentro. E questo rende il compact accessibile e di facile consumo anche per chi…

Score

QUALITA' - 66%

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FILTH IN MY GARAGE songs_from_the_lowest_floor

Piccola parentesi: molto carina la copertina dell’album, realizzata da Stefano Bonora, illustratore e cantante dei Filth In My Garage. Vista da vicino – e con il disco in sottofondo – ti ci perdi al suo interno.

Songs from the lowest floor” è il quarto lavoro dei Filth In My Garage e viene distribuito in tutta Europa e nel mondo. E’ un buon album? Sì, intanto perché pur essendo un disco per il mercato straniero, dell’Italia conserva la capacità (tutta nostrana…) di intercettare la melodia senza caderci dentro. E questo rende il compact accessibile e di facile consumo anche per chi ha poca familiarità con l’hardcore. I Filth In My Garage intrecciano chitarre, creano dei muri di rumore da leccarsi i baffi e spingono l’acceleratore dall’inizio alla fine. Il loro suono è bello rotondo e – anche se derivativo in alcuni passaggi – riesce ad affascinare l’ascoltatore. In conclusione: ci sanno fare.

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