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NU-SHU Nu-Shu

NU-SHU

I Nu-Shu sono nati nel giugno del 2013 da un’idea di Giuseppe Calabrese (basso) e Carmine Tundo (batteria e voce), quest’ultimo nel 2010 ha partecipato al Festival di Sanremo nella sezione “Giovani” con il brano “Come l’Autunno” e il nome di Romeus. Il loro esordio è curioso e convincente, spiazzante e isterico. Potremmo definirlo un disco rock, ma la verità è che abbraccia un sacco di generi e sottogeneri. Dentro infatti ci trovi blues, noise, hard rock, un filino di pop ben camuffato. Dopo il primo ascolto ti resta la sensazione di averci capito poco, ma la voglia di rimetterlo subito daccapo è fortissima. Dal secondo contatto in poi la sintonia migliora e il compact si lascia scoprire con più facilità. Il cd dura 29 minuti e per quanto ondeggi tra più generi ha un’identità, non è figlio di un caos fine a se stesso. E’ un buon disco? Sì, assolutamente, merita fiducia incondizionata.

I brani migliori? La scaletta è generosa di belle intuizioni, magari non tutti i pezzi hanno una struttura solida, ma quasi tutti riescono a ritagliarsi uno loro spazio. Se andate di fretta, limitatevi all’ascolto di “Enemy” (notevole il cambio di ritmo), “Funky Superstar” (soffermatevi sul cantato e il groove) e “Radio Fail” (ricorda nel ritornello un singolo minore dei Nine Inch Nails, “Deep”). In conclusione: una bella scoperta.

Review Overview

QUALITA' - 69%

69%

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