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THIRTY SECONDS TO MARS It's the end of the world but it's a beautiful day

thirty seconds to mars its the end

Dobbiamo essere sinceri. Il dubbio che questo sia un disco di mestiere ci resta anche dopo numerosi ascolti. Perché alcune cose funzionano alla grande, mentre quello che non ci convince non è proposto tecnicamente male ma sembra riempire i vuoti più che arricchire i contenuti.

Il rock degli esordi già da un po’ è diventato un’elettronica ruffianella che ha nelle iniziali “Stuck” e “Life is Beautiful” due episodi azzeccati – in particolare “Stuck” è tra i 10 brani migliori ascoltati in questo 2023 perché ha tutto: ritmica ipnotica, un testo interessante e uno sviluppo armonico intelligente.

Del resto che dire? Luci e ombre. Anche dopo vari ascolti ci sembrano canzoni debolucce, destinate a durare il lasso di uno sbadiglio e con un ottimismo mieloso appiccicaticcio. Insomma, un disco con due singoloni e poco altro.

Review Overview

QUALITA' - 58%

58%

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