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BULLET TRAIN David Leitch

Che tristezza vedere così tanto talento al servizio di un filmetto così brutto. Perché sì, "Bullet Train" è un film mediocre, soprattutto nei dialoghi, con quell'umorismo americano che abbiamo già visto in decine e decine di pellicole e che - se va bene - strappa un sorrisetto ogni tanto a denti stretti. La trama. Un ex assassino (Brad Pitt) riceve una chiamata dal suo supervisore che gli assegna una missione: salire sulla tratta dello shinkansen Tokyo-Kyoto e rubare una valigetta con l'adesivo di un trenino sul manico. All'uomo viene assegnato il nome in codice di Ladybug e gli viene…

Score

SCORE - 3.5

3.5

4

bullet train

Che tristezza vedere così tanto talento al servizio di un filmetto così brutto. Perché sì, “Bullet Train” è un film mediocre, soprattutto nei dialoghi, con quell’umorismo americano che abbiamo già visto in decine e decine di pellicole e che – se va bene – strappa un sorrisetto ogni tanto a denti stretti.

La trama. Un ex assassino (Brad Pitt) riceve una chiamata dal suo supervisore che gli assegna una missione: salire sulla tratta dello shinkansen Tokyo-Kyoto e rubare una valigetta con l’adesivo di un trenino sul manico. All’uomo viene assegnato il nome in codice di Ladybug e gli viene detto che sta sostituendo un collega di nome Carver, che all’ultimo ha rinunciato per motivi di salute. Ladybug, che si ritiene perseguitato dalla sfortuna (anche se continua ad alternarsi con colpi di fortuna), recupera dall’armadietto indicatogli tutto l’occorrente necessario (tranne la pistola, che rifiuta di prendere per una questione di principio).

Il cast è stellare: Brad Pitt è il protagonista, poi il parterre vede Aaron Taylor-Johnson e Joey King (quest’ultima la meno peggio del lotto), le comparsate di Channing Tatum e Ryan Reynolds. E – orrore – un Michael Shannon forse nel ruolo peggiore della sua bella carriera, quello del cattivo di turno. Nel finale c’è spazio anche per una irriconoscibile Sandra Bullock. Insomma, tanti grossi calibri per una pellicola che nella prima parte intrattiene piuttosto bene nonostante le lacune, ma che nella seconda parte diventa una tortura noiosa sino al finale ultra scontato. Classica americanata per un pubblico poco esigente. Sconsigliatissimo.

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