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MAX ZANOTTI A un passo

Max Zanotti, da sempre, ha con l'intimità un rapporto di devozione. Quindi questo "A un passo" non sorprende, perché se da un lato è vero che l'ex leader dei Deasonika mette distanza fra sé e il rock (la materia prima della sua carriera artistica), dal lato opposto questo compact sembra avere tutti i connotati dell'urgenza artistica. Insomma, non un disco da fare tanto per fare, ma un disco da fare per il bisogno di farlo, abbassando i toni e raggruppando un po' di amici. Sì, perché lungo la scaletta troviamo - ad esempio - Georgeanne Kalweit (Delta V) e Francesco Setta,…

Score

QUALITA' - 69%

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max zanotti a un passo

Max Zanotti, da sempre, ha con l’intimità un rapporto di devozione. Quindi questo “A un passo” non sorprende, perché se da un lato è vero che l’ex leader dei Deasonika mette distanza fra sé e il rock (la materia prima della sua carriera artistica), dal lato opposto questo compact sembra avere tutti i connotati dell’urgenza artistica. Insomma, non un disco da fare tanto per fare, ma un disco da fare per il bisogno di farlo, abbassando i toni e raggruppando un po’ di amici. Sì, perché lungo la scaletta troviamo – ad esempio – Georgeanne Kalweit (Delta V) e Francesco Setta, e ritroviamo anche Dj Myke agli scratch a qualche anno di distanza dal bellissimo lavoro in tandem proprio con Zanotti dal titolo “Della Vita Della Morte” – probabilmente uno dei migliori 10 lavori sfornati dalla scena indipendente italiana nell’ultimo ventennio.

“A un passo” è un disco dove l’atmosfera prevale sul pop, dove Zanotti dimostra che la sua voce resiste alla grande agli urti del tempo. “A un passo” non è un lavoro immediato, ci vuole tempo per trovare la perfetta sintonia, ma ha personalità. E questo basta per promuoverlo.

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