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IL SACRO MALE Evan Spiliotopoulos

Un horror evitabile. E la recensione potrebbe tranquillamente finire qui. Per chi invece ha bisogno anche di qualche dettaglio in più, ok, il punto è questo: l'idea di partenza non è per nulla indegna (il male che si insinua tra il bene) ma è tutto il resto che non tiene in piedi nulla: . La trama. Nel 1845 una donna viene arsa viva seguendo un rituale apparentemente religioso; le viene apposta una strana maschera sul volto. Giorni nostri: Gerry…

Score

SCORE - 3.5

3.5

4

sacro male

Un horror evitabile. E la recensione potrebbe tranquillamente finire qui.

Per chi invece ha bisogno anche di qualche dettaglio in più, ok, il punto è questo: l’idea di partenza non è per nulla indegna (il male che si insinua tra il bene) ma è tutto il resto che non tiene in piedi nulla: dalla narrazione, al montaggio, dagli attori chiamati a dare corpo a personaggi scritti malissimo, sino alla modesta regia di Evan Spiliotopoulos.

La trama. Nel 1845 una donna viene arsa viva seguendo un rituale apparentemente religioso; le viene apposta una strana maschera sul volto. Giorni nostri: Gerry Fenn (Jeffrey Dean Morgan) è un giornalista caduto in disgrazia per aver creato delle fake news ad arte – lavora per un blog sul paranormale e viene chiamato da un contadino che crede che una sua vacca sia stata marchiata da una forza misteriosa. Tale storia non ha nulla su cui ricamare, tuttavia il giornalista rinviene sul posto anche una strana bambola che potrebbe fare al caso suo: la frantuma per costruire l’ennesima storia falsa. Da lì partono nuovi eventi.

Dopo 10 minuti risultano chiari sviluppo ed epilogo. I momenti di tensione sono mediocri, la rappresentazione del male idem. Il finale è di una banalità fin quasi incredibile. Da evitare.

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