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DON’T LOOK UP Adam McKay

Visto che si sono scritti fiumi di inchiostro su "Don't Look Up" - parlando di attualità, complottismi vari e robe simili - vi diciamo anche la nostra: il film è un bluff clamoroso. Intanto perché è figlio di quel modo di fare commedia che piace (solo) agli americani, quindi situazioni grottesche in larga maggioranza, e poi perché il messaggio non c'è, anzi, il messaggio è un ventaglio di ovvietà spaventose: la politica è cattiva, i ricconi sono cattivi, la gente vuole leggerezza sennò è ingestibile, bisognerebbe dare più credito agli scienziati (ormai un must, abituiamoci ahinoi) e infine le…

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SCORE - 4

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dont look up

Visto che si sono scritti fiumi di inchiostro su “Don’t Look Up” – parlando di attualità, complottismi vari e robe simili – vi diciamo anche la nostra: il film è un bluff clamoroso. Intanto perché è figlio di quel modo di fare commedia che piace (solo) agli americani, quindi situazioni grottesche in larga maggioranza, e poi perché il messaggio non c’è, anzi, il messaggio è un ventaglio di ovvietà spaventose: la politica è cattiva, i ricconi sono cattivi, la gente vuole leggerezza sennò è ingestibile, bisognerebbe dare più credito agli scienziati (ormai un must, abituiamoci ahinoi) e infine le solite banalità sui social e le tv.

La trama. La dottoranda in astronomia Kate Dibiasky scopre l’esistenza di una cometa non ancora identificata. Il suo professore, Randall Mindy, calcolandone la traiettoria, si accorge che il corpo celeste colpirà in pieno la Terra in circa sei mesi e che le sue dimensioni sono tali da comportare la distruzione completa di qualsiasi forma di vita sul pianeta e anche ulteriori verifiche successive confermano il calcolo del professore. I due quindi, insieme al funzionario governativo Teddy Oglethorpe che si occupa proprio di eventuali pericoli di questo tipo, si recano subito alla Casa Bianca.

Il cast è… stellare. Dove ti giri c’è una star. Jennifer Lawrence e Leonardo DiCaprio sono i protagonisti, Meryl Streep fa il presidente degli Stati Uniti, Jonah Hill fa sorridere (non ridere), Cate Blanchett è una macchietta, Timothée Chalamet ha un ruolo di un’inutilità colossale, e Ariana Grande sta lì perché è Ariana Grande, ovvio. Insomma, il film è la prova che puoi avere attori di assoluto livello, ma se non c’hai la sceneggiatura, la storia, un minimo di credibile narrazione, diventa tutto inutile, perle ai porci.

In conclusione: due ore che provano a strizzare l’occhio ai complottisti e ai seguaci della scienza a prescindere. Il risultato è una commedia che non fa ridere e manco riflettere.

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