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SAINKHO NAMTCHYLAK Like a bird or spirit, not a face

Il nome sembra un rebus o uno scioglilingua e dubito che si possa avere il coraggio di pronunciarlo a un commesso di un qualunque negozio di dischi. Battute a parte, il talento di Sainkho Namtchylak non ha bisogno di utenti dalla grossa cultura musicale per essere apprezzato, il suo modo di interpretare l'arte riconduce l'ascoltatore alla parte più istintiva del suo Essere. La voce dell'artista russa (di Tuva per l'esattezza) riesce ad affascinare e a incuriosire, spaventa e rasserena. Tra world music e sperimentazione, "Like a bird or spirit, not a face" (prodotto da Ian Brennan) è un album senza…

Score

QUALITA' - 71%

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SAINKHO NAMTCHYLAK like_a_bird_or_spirit,_not_a_face

Il nome sembra un rebus o uno scioglilingua e dubito che si possa avere il coraggio di pronunciarlo a un commesso di un qualunque negozio di dischi. Battute a parte, il talento di Sainkho Namtchylak non ha bisogno di utenti dalla grossa cultura musicale per essere apprezzato, il suo modo di interpretare l’arte riconduce l’ascoltatore alla parte più istintiva del suo Essere. La voce dell’artista russa (di Tuva per l’esattezza) riesce ad affascinare e a incuriosire, spaventa e rasserena.

Tra world music e sperimentazione, “Like a bird or spirit, not a face” (prodotto da Ian Brennan) è un album senza coordinate musicali, che va ascoltato tenendo i sensi belli aperti e lasciando la testa libera di ondeggiare fra le costruzioni vocali di Sainkho Namtchylak, brava a proporre una scaletta piena zeppa di virtuosismi mai inutili o eccessivi, perché tutto è finalizzato al risultato, al raggiungimento di un’atmosfera, di uno stile. Insomma, un disco che incanta dal primo all’ultimo minuto.

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