IN "FIVE SONGS" CI SONO LE CINQUE CANZONI PREFERITE DI...

GIÒ Succederà

Sei pezzi per dire che Giordano Gondolo, in arte Giò, ha davanti a sé diverse strade, vedremo in futuro quale andrà ad imboccare. Al momento si muove velocissimo fra pop, rock, cantautorato e persino hip hop. . "Quello che voglio" è invece un brano più rock, con una linea melodica accattivante. Da qui in avanti le cose prendono una direzione poco chiara: la title track è un calypso rock con un ritornello carino ma con un messaggio banalotto e una costruzione musicale…

Score

QUALITA' - 60%

60%

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gio succedera

Sei pezzi per dire che Giordano Gondolo, in arte Giò, ha davanti a sé diverse strade, vedremo in futuro quale andrà ad imboccare. Al momento si muove velocissimo fra pop, rock, cantautorato e persino hip hop.

L’iniziale “Io sarò lì” è la traccia più rap (e migliore) dell’album, e vede la partecipazione del sempre bravo Doro Gjat. “Quello che voglio” è invece un brano più rock, con una linea melodica accattivante. Da qui in avanti le cose prendono una direzione poco chiara: la title track è un calypso rock con un ritornello carino ma con un messaggio banalotto e una costruzione musicale sbilenca. “Cose che non ho visto mai” è una canzone anonima, anche se musicalmente è costruita meglio della precedente. “Noi” è un folk bruttino. Infine c’è la versione acustica di “Io sarò lì”, una vitamina per l’ascoltatore che arriva al momento giusto.

In conclusione: un disco che ha buoni spunti, ma la sensazione è che l’autore sia ancora indeciso sul percorso da prendere. Spetta a Giò decidere cosa vorrà fare “da grande”.

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