FolkItalianoJazzRecensioni

GUANO PADANO Americana

GUANO-PADANO

Questo “Americana” è la terza fatica discografica per la band composta da Alessandro “Asso” Stefana (chitarra), Danilo Gallo (basso) e Zeno De Rossi (batteria). Il disco è uscito per l’Italia su Ponderosa Music & Art e sull’etichetta di Mike Patton, Ipecac Recordings, per il resto del mondo.

Per carpire meglio il concept ci rifacciamo dalla presentazione di Nicoletta Montella contenuta nell’artwork.

“”Americana” è un titolo che, nella cultura italiana, ha una connotazione puntuale e precisa: fu l’intestazione di una controversa antologia realizzata negli anni ’40 del Novecento su progetto di Elio Vittorini, una collezione di testi di 33 narratori americani (dal primo Ottocento fino agli anni Trenta), alla cui realizzazione collaborarono, per le traduzioni, scrittori e intellettuali come, tra gli altri, Cesare Pavese, Eugenio Montale e Alberto Moravia. Vittorini non riuscì a pubblicare “Americana” nella maniera in cui la pensò e organizzò, perché il regime fascista imperante in Italia in quel periodo, poco tollerava un’esterofilia che non parlasse lingua tedesca. Eppure già dagli anni ’30, la curiosità nei confronti della letteratura americana aveva suscitato una fervente e sotterranea attività di lettura e traduzione da parte di molti intellettuali (come una giovanissima Fernanda Pivano) che vedevano proprio in Pavese e Vittorini i propri capofila. I Guano Padano si sono approcciati a quegli stessi autori americani e ad alcuni loro libri pubblicati nella prima metà del Novecento, subendone più o meno la stessa fascinazione primitiva, ammirati e intimoriti da quei Giganti di terre sconosciute, oltre le Colonne d’Ercole”.

Se siete arrivati fino a qui, magari ci rimarrete male nello scoprire che l’album non ci è piaciuto granché. Per carità, è ben suonato e ne riconosciamo il valore di “concept”, ma alla lunga si perde per strada e con esso pure gli ascoltatori. Stilisticamente ha una sua omogeneità, ma trasmette poco, così com’è poca la voglia di rimetterlo daccapo dopo qualche ascolto. La scaletta messa su dai Guano Padano è generosa di atmosfere non diversissime fra loro, ma comunque distinguibili. Insomma, un lavoro in chiaroscuro.

Review Overview

QUALITA' - 58%

58%

Pulsante per tornare all'inizio