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HIBOU MOYEN Lumen

Hibou Moyen, al secolo Giacomo Radi, arriva con "Lumen" a esprimere un bell'immaginario poetico, ma se lo avessimo davanti ci verrebbe spontaneo chiedergli il motivo di questi arrangiamenti pomposi e invadenti chiamati a diluire il prodotto sino a renderlo troppo cerebrale e poco istintivo. Il folk cantautorale dell'artista qui si sviluppa lungo 11 tappe per un totale di 44 minuti di musica. Radi canta meravigliosamente bene, ha proprietà di linguaggio e sembra un artista con un potenziale ancora inespresso. "Lumen", come detto, ha il grosso limite di aggiungere troppa parte musicale/strumentale a canzoni che probabilmente in forma ancora più…

Score

QUALITA' - 54%

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hibou moyenHibou Moyen, al secolo Giacomo Radi, arriva con “Lumen” a esprimere un bell’immaginario poetico, ma se lo avessimo davanti ci verrebbe spontaneo chiedergli il motivo di questi arrangiamenti pomposi e invadenti chiamati a diluire il prodotto sino a renderlo troppo cerebrale e poco istintivo.

Il folk cantautorale dell’artista qui si sviluppa lungo 11 tappe per un totale di 44 minuti di musica. Radi canta meravigliosamente bene, ha proprietà di linguaggio e sembra un artista con un potenziale ancora inespresso.

“Lumen”, come detto, ha il grosso limite di aggiungere troppa parte musicale/strumentale a canzoni che probabilmente in forma ancora più minimale renderebbero meglio. Inoltre sulle linee melodiche si poteva spingere sull’acceleratore alla ricerca di una forma-canzone più compiuta. Insomma, tanto fumo e poco arrosto, troppa atmosfera e poca carnalità. Il pezzo migliore? “Serotonina”, che non a caso è uno dei pochi brani dove il Nostro lascia libera di andare la voce…

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