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DON’T WORRY Gus Van Sant

Film carino, storia carina, cast perfetto. "Don't Worry" è una bella prova corale (cast azzeccatissimo), è un film che parla di sentimenti, cadute e resurrezioni senza troppa retorica e anche senza particolari guizzi, dal momento che Gus Van Sant ha firmato una regia piatta. La trama. Dopo aver trascorso l'adolescenza tra alcol e droghe, John Callahan all'età di 21 anni è vittima di un grave incidente automobilistico, rimanendo paralizzato e costretto su una sedia a rotelle. Callahan per sfuggire all'alcol e alle sofferenze, trova nel disegno una terapia per risollevarsi. Ma prima di arrivare alla redenzione dovrà affrontare varie tappe. Il…

Score

SCORE - 7

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dont worry

Film carino, storia carina, cast perfetto. “Don’t Worry” è una bella prova corale (cast azzeccatissimo), è un film che parla di sentimenti, cadute e resurrezioni senza troppa retorica e anche senza particolari guizzi, dal momento che Gus Van Sant ha firmato una regia piatta.

La trama. Dopo aver trascorso l’adolescenza tra alcol e droghe, John Callahan all’età di 21 anni è vittima di un grave incidente automobilistico, rimanendo paralizzato e costretto su una sedia a rotelle. Callahan per sfuggire all’alcol e alle sofferenze, trova nel disegno una terapia per risollevarsi. Ma prima di arrivare alla redenzione dovrà affrontare varie tappe.

Il film è basato sulla biografia del vignettista satirico John Callahan, interpretato nell’occasione da un eccellente Joaquin Phoenix, che quando si tratta di dare corpo alle sofferenze dell’animo umano riesce sempre a mostrare un talento innato. Fanno parte del cast anche Rooney MaraBeth DittoKim Gordon (dei Sonic Youth): un bel trio rosa che si cala nelle rispettive parti alla perfezione. Ma è su Jack Black e Jonah Hill che vogliamo spendere qualche parola in più: il primo si vede poco ma la sua presenza è essenziale e – oltre a un personaggio scritto benissimo – la sua recitazione è fra le cose migliori del film. Jonah Hill si vede di più, fa la parte della guida spirituale del protagonista, e anche in questa pellicola dimostra di essere uno dei talenti più forti della sua generazione: non sbaglia un colpo e ha una capacità di adattarsi sui personaggi che è eccezionale.

Il film forse si dilunga un po’ troppo in certi passaggi e il montaggio non dà gran ritmo, però nel complesso “Don’t Worry” schiva le bucce di banana del soggetto (temi come la disabilità e l’alcolismo sono sempre a rischio sfondoni) e plana dolce dolce su un finale che accontenta tutti. Insomma, fra dramma e commedia, ma con classe.

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